Fedez pubblica “Paranoia Airlines”

L’avventura di Paranoia Airlines, il nuovo album di Fedez, decolla dall’aeroporto di Linate. Con una conferenza stampa e, a seguire, un ascolto in anteprima del disco, in volo, riservato a un fortunato (e sparuto) gruppo di fan. Fedez dismette il vestito da super eroe indossato in coppia con J-Ax e torna a fare il ragazzo dell’hinterland milanese. Ma lo fa con Zara Larsson e LP. Come a dire che il ragazzo è sempre lui, ma con un “upgrade”.
«Il figlio di due cuori e un mutuo in banca». Ma questa è un’altra storia. Quella con J-Ax. Con un sodalizio sulla cui fine vige il riserbo più assoluto: i due hanno perfino firmato un accordo di riservatezza.

Ma torniamo al disco. Sedici tracce. Tanti featuring: con le già citate Zara Larsson e LP. E, andando ancora oltreoceano, con Trippie Redd. Ma poi troviamo anche gli artisti di “casa nostra”: Annalisa, Emis Killa, la Dark Polo Gang e Tedua. Il tutto, come da titolo, per quello che potrebbe essere definito un concept sulle ansie, le paure: la paranoia. «Ho usato questo disco per esorcizzare le mie paure e lasciarmele alle spalle» spiega lo stesso Fedez.

Con questo nuovo lavoro il ragazzo cresciuto a Buccinasco strizza l’occhio (e molto) al pop. Ma già lo aveva fatto in passato. Ritorna agli ascolti adolescenziali: Che cazzo ridi sulla base di Adam’s Song dei Blink 182 è un omaggio alla musica con cui si è formato. I testi, le melodie, le “ambientazioni” sono più cupi. Soprattutto se paragonati alle super hit cui il rapper ci aveva abituato negli ultimi tempi: da Italiana a Senza pagare, canzoni che sembravano fatte apposta per essere cantate sulle spiagge.
Fabio Capello quando, da giocatore, passò dalla Roma alla Juventus disse di essersi trasferito da una città a colori in una in bianco e nero. E lo stesso si può dire di Fedez, con il suo ritorno alla musica da solista. (Ah, ovviamente anche le città in bianco e nero sono bellissime).

Con questo suo nuovo lavoro Fedez spariglia le carte in tavola. Lo si capisce fin dalla prima traccia fatta ascoltare: Prima di ogni cosa, la canzone scritta per il figlio Leone, avuto dalla moglie Chiara Ferragni. E poi l’altro singolo: Holding Out For You, cantato in coppia con Zara Larsson. Più adatto a un club che alle dimensioni “urlate” del repertorio insieme a J-Ax.

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