La nuova responsabilità sanitaria dopo la riforma Gelli

Si è tenuto al Tribunale di Matera il quarto seminario del ciclo #FormazioneGratuita e #CulturaPerTutti a cura del Rotaract Club Bari Agorà in interclub con il Rotaract Club Matera ed in partnership con il Rotary Club Matera, Rotary Club Bari Sud e Rotary Club Bari Castello, con il patrocinio del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Matera

Si è appena conclusoil quarto seminario del ciclo #FormazioneGratuita e #CulturaPerTutti a cura del Rotaract Club Bari Agorà in interclub con il Rotaract Club Matera ed in partnership con il Rotary Club Matera, Rotary Club Bari Sud e Rotary Club Bari Castello, con il patrocinio del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Matera.

Dopo i saluti iniziali di Rosa Lorusso (Presidente Rotaract Club Matera), Dott. Gennaro Volpe (Presidente Rotary Club Bari Castello), Ing. Marco Pellegrini (Presidente Rotary Club Bari Sud) e dell’Ing. Antonio De Tommasi (Presidente Rotary Club Matera) sono iniziati i lavori al convegno con le pregevoli relazioni dell’Avv. Paolo Iannone (Presidente del Rotaract Club Bari Agorà, esperto in materia di responsabilità medica e autore di libri sul tema, tra cui l’ultimo presentato alla Camera dei Deputati) e dell’Avv. Giuseppe Labriola (Componente del Consiglio Nazionale Forense).

Nel corso della tavola rotonda l’Avv. Paolo Iannone (Presidente del Rotaract Club Bari Agorà) ha nominato il Dott. Donato Donnoli (Dirigente Responsabile di Struttura presso l’Azienda Sanitaria di Potenza e Governatore Rotary International Distretto 2120) socio onorario del Rotaract Club Bari Agorà, quest’ultimo unitamente al Dott. Ciro Di Mario (Rappresentante Rotaract Distretto 2120), nelle considerazioni conclusive, ha evidenziato l’importanza dell’informazione e della formazione gratuita plaudendo il progetto ambizioso e meritorio #CulturaPerTutti portato avanti dal Rotaract Club Bari Agorà.Nel proseguo degli interventi, particolare attenzione è stata rivolta alle teorie dell’Avv. Paolo Iannone, il quale ha posto nuovamente l’accento sulle possibili vie di fuga dalla responsabilità extracontrattuale in capo al medico, prevista dal legislatore all’articolo 7 della legge di riforma, rappresentando che:«la sottoscrizione del modulo del consenso-informato e il relativo impegno assunto, qualifica il rapporto contrattuale medico-paziente. D’altronde – evidenzia lo stesso Iannone – tale obbligazione, accettata dalle parti, ruota sulla dichiarazione di volontà delle parti stesse e, pertanto, non può trovare “cittadinanza” l’intenzione di voler qualificare il consenso-informato come dichiarazione di scienza, poiché, in tal caso, le asserzioni in esso contenute rappresenterebbero elementi intangibili e suscettibili a mere rettifiche potendo giustificare, così, l’emendabilità delle dichiarazioni rese. Di conseguenza, gli studiosi che conservano un parere contrario sul tema non solo disconoscono un dato normativo, ma cancellano anche la realtà dell’uomo». Tali teorie formeranno senz’altro oggetto di valutazione nel momento in cui si avrà modo di verificare, in divenire, casi e questioni in rispondenza della nuova normativa e alle successive pronunce giurisprudenziali.

Regioni e Comuni

Commenti

Lascia un commento

Your email address will not be published. Name and email are required