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Nelle Sala Bona Sforza e Sala Normanna del Castello Svevo di
Bari è stata esposta una collezione di abiti storici di Puglia. La mostra, che
si è tenuta sabato 10 ottobre, fa parte di un più ampio progetto di
valorizzazione del Castello.

Scopo della esibizione, il cui catalogo è stato presentato
da Mariastella Margozzi, direttrice regionale dei Musei Puglia, è stato quello
di ritrovare, attraverso gli abiti, una parte importante del patrimonio culturale
pugliese e di ricrearne le suggestioni e le atmosfere che hanno segnato i
periodi storici, dal settecento al secolo scorso.

Degni di nota sono gli abiti maschili provenienti dalla
collezione Jatta di Ruvo di Puglia di fine settecento. Si tratta di capi di
abbigliamento, davvero sorprendenti, confezionati in tessuti preziosi come raso
e seta damascata, impreziositi da importanti accessori artigianali come, ad
esempio, i bottoni in legno lavorati a mano e rivestiti di argento.

La mostra prosegue coprendo un ampio arco temporale, con
abiti – forniti da un gran numero di associazioni e di collezionisti – che
abbracciano due secoli, l’ottocento e il novecento, e suscita particolare
interesse non soltanto negli specialisti del settore ma in chiunque abbia interesse
a conoscere gli aspetti di costume e l’immagine che le classi alte volevano
dare di sé stesse. Il taglio e la manifattura degli abiti esposti si
riallacciano alle “mode di Francia”, risultando non una semplice imitazione dei
gusti, ma la ricerca di una identità affatto provinciale, basata sulla
individuazione di stoffe pregiate testimoniata dall’enorme patrimonio tessile
della nostra Regione.

L’elegante ed austera cornice del Castello Svevo di Bari
avvolge ed esalta l’esposizione, lanciando il visitatore in un emozionante
tuffo nel passato.

[Bepi Mele]

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