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Donando si impara

Il service del Rotaract Club Bari Agorà con i ragazzi di Studenti per Medicina.

Grande sensibilità e partecipazione al service – così ha commentato il
Presidente del Rotaract Club Bari Agorà, Paolo Iannone, che ha riproposto un’attività
storica del proprio club in collaborazione con i ragazzi di Studenti Per
Medicina. Nella giornata di sabato 2 marzo si è tenuta l’ultima giornata della
donazione del sangue, un ciclo di incontri per sensibilizzare la comunità su
una tematica sempre attuale e di estrema importanza. D’altronde, il sangue è
fatto per circolare – condividilo – questo è stato lo slogan dei ragazzi di
Studenti Per Medicina che con il Rotaract Club Bari Agorà hanno organizzato
un’iniziativa lodevole al Policlinico di Bari.

La partecipazione dei volontari è stata numerosa nelle
due giornate, segno dell’estrema importanza del donare, un gesto concreto di
solidarietà dando una parte di sè e della propria energia vitale a qualcuno che
sta soffrendo e che ne ha un reale ed urgente bisogno

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L’autismo e la musica

Insieme medici e musicisti del Conservatorio di Santa Cecilia.

Studiare musica al conservatorio per porre le basi di una professione futura, valorizzando la capacità di memoria e l’orecchio musicale dei ragazzi con autismo. E’ quanto prevede il progetto pilota del Conservatorio Santa Cecilia e che vedrà un’equipe medica affiancare docenti di canto e strumento.
Concerti per gli ospedali e collaborazioni con centri di ricerca: il Conservatorio Santa Cecilia, a Roma, già da due anni si è aperto a progetti a sfondo sociale. L’ultimo in ordine di tempo riguarda i giovani con sindrome dello spettro autistico, in particolare ragazzi tra 18 e 35 anni, una fascia di età lasciata spesso senza assistenza specifica e alle prese con difficoltà di inserimento sociale e lavorativo. “Nelle nostre classi – spiega il direttore del conservatorio, Roberto Giuliani – avevamo ammesso già due ragazzi con sindrome di Asperger e abbiamo ritenuto che per valorizzare le loro capacità fosse necessario interfacciarsi con i medici. Abbiamo pensato di mettere insieme questi due lati della medaglia”.
L’occasione è arrivata con il progetto ‘Recercare a mente’, sviluppato insieme alla Fondazione Exodus, vincitore di un bando della Regione Lazio, grazie al quale ragazzi autistici potranno usufruire di un progetto musicale dedicato: per dieci mesi potranno frequentare lezioni collettive e individuali di canto, strumento, accordatura, composizione. “I nostri docenti – prosegue Giuliani – lavoreranno insieme a psicologi e neuropsichiatri affinché questi ragazzi abbiano l’offerta didattica più completa. Spesso, infatti, hanno forte memoria, senso del ritmo e quello che chiamiamo ‘orecchio assoluto’ ovvero la capacità di riconoscere perfettamente l’altezza di una nota: è un caso emblematico di quello che chiamiamo diverse abilità”. Abilità che vanno valorizzate. “Uno degli obiettivi – conclude – è dare a questi studenti un futuro professionale e la possibilità di eccellere nel loro campo”.

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Bari: i tre giorni rosa della Mater Dei

Previa prenotazione, sarà possibile usufruire di una serie di prestazioni per la diagnosi precoce dei tumori femminili.

La Mater Dei, apre le porte alle donne, dedicando i tre giorni della prossima settimana (dal 6 all’8 marzo 2019), alle donne, permettendo loro di usufruire di visite gratuite.
Sarà possibile eseguire: pap test + visita ginecologica; mammografia ed ecografica per donne a partire dai 40 anni di età; ecografia ginecologica; visita antropometrica e consulenza nutrizionale per donne in gravidanza, in allattamento  e per pazienti oncologiche.

Per l’accesso alle prestazioni indicate è necessario prenotare, entro e non oltre martedì  5 marzo p.v., ai seguenti numeri 080 5075519 – 5075135 da lunedì a sabato  dalle ore 9 alle ore 12 e dalle ore  alle ore 15 alle ore 18 da lunedì a venerdì.

La prenotazione è valida per una sola visita o prestazione  a persona fino ad esaurimento dei posti disponibili, al fine di poter dare la possibilità di accesso ad un numero più elevato di  donne. 

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Bari: Miulli in rosa

Il nosocomio di Acquaviva delle Fonti, apre le porte per una settimana a visite gratuite.

Un viaggio dedicato alla salute delle donne, che ha inizio proprio nella settimana della loro Festa: l’Open Week di visite e consulti gratuiti che culmina l’8 marzo sarà il primo grande passo del progetto “Miulli in Rosa”.

La salute femminile, dall’adolescenza alla menopausa, è il focus del progetto, che si propone di aiutare e supportare la donna dalle prime scoperte legate al mutamento del suo corpo fino all’età adulta.

Un cammino che permetta, mediante un sostegno medico competente, di affrontare problematiche e far conoscere tematiche che scandiscano, in modo preparato, le diverse fasi della vita: il primo ciclo mestruale e le problematiche legate all’adolescenza, le malattie sessualmente trasmissibili, l’infertilità, l’endometriosi, il cancro, la menopausa e tanto altro.

Nell’ambito del progetto “Miulli in Rosa”, l’Ospedale F. Miulli organizza una Open Week da lunedì 4 a venerdì 8 marzo 2019, dedicata alle principali “preoccupazioni” che affliggono le donne nel loro percorso di vita e di salute.

Ogni giorno, per una intera settimana, sarà dedicato a singole problematiche: infertilità, mammella, tiroide, problemi ginecologici e menopausa. Gli specialisti del Miulli focalizzeranno la loro attenzione su specifici settori della salute e del benessere delle donne mettendosi a loro disposizione per fornire in modo del tutto gratuito valutazioni cliniche e strumentali, counseling accurato e tante informazioni per ampliare le conoscenze della popolazione femminile su alcune importanti patologie che le riguardano e fare prevenzione.
Miulli in Rosa” vuole essere anche uno strumento formativo per incoraggiare le donne a informarsi sulle patologie più diffuse e a diventare più consapevoli per tutelare meglio la loro salute e fare le scelte migliori. L’Ospedale “F. Miulli” è pronto ad un ulteriore sforzo, molto ambizioso: uscire dalla corsia. 

Per informazioni e prenotazioni sulle visite gratuite dell’Open Week è attivo il numero 080.3054410, dal lunedì al giovedì (ore 10-13 e 14-16) e il venerdì dalle 10 alle 13.

Per maggiori informazioni visitare il sito www.miulli.it.

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Napoli, muore in ospedale

Attesa di 6 ore, era stato dimesso 3 giorni prima.

Muore all’età di 72 anni, alle 21 nel Pronto Soccorso dell’ospedale San Paolo per cause ancora da accertare. Nel frattempo sono iniziate le indagini della polizia per capire cosa ha portato l’anziano al decesso.

Secondo quanto raccontato dai familiari, l’uomo si trovava nel nosocomio dalle 14.30 (in codice giallo) per dolori addominali. Secondo quanto ricostruito dalla Polizia anche sulla base della denuncia, l’uomo era stato portato nello stesso ospedale tre giorni fa con gli stessi sintomi ed era stato dimesso dopo alcuni accertamenti. Il pm ha disposto il sequestro della cartella clinica e l’autopsia.

Domani partirà un’indagine interna nell’ospedale napoletano San Paolo per accertare quanto è avvenuto, spiegano fonti dell’ospedale. Le stesse fonti confermano che tre giorni fa l’uomo era stato portato nell’ospedale, ma era stato indicata la necessità del ricovero e aveva rifiutato. Ieri, poi, affermano le fonti del nosocomio, era giunto in codice rosso e si era evidenziata la necessità di un intervento chirurgico urgente.

“Non chiediamo niente, solo giustizia; denunciamo l’indifferenza che abbiamo trovato in quella azienda, in quell’ospedale”. Così, in un video pubblicato da Il Mattino, Salvatore Estatico, sulla morte del padre 72enne Eduardo. “Non si può tenere una persona 6 ore ad aspettare che poi, in qualche modo, arrivi la morte, non hanno fatto niente per evitarlo”.

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Le città si illuminano di viola, per l’epilessia

L’11 febbraio la Giornata mondiale dei malati di epilessia. I bambini i più colpiti, con il 30% delle crisi a scuola.

Parlare con una voce unica e abbattere il muro dei pregiudizi. Questo l’obiettivo della giornata internazionale dell’epilessia, voluta dall’International Bureau for Epilepsy e dall’International League Against Epilepsy e che si celebra l’11 febbraio. I pazienti, 6 milioni nella sola Europa, quasi 600 mila in Italia, insieme ai medici chiedono attenzione e soprattutto impegno per abbattere le false credenze e lo stigma. I monumenti di alcune città italiane si coloreranno di viola, colore simbolo dell’epilessia: dalla Barcaccia di Piazza di Spagna a Roma alla Mole Antonelliana di Torino, fino al Teatro Margherita di Bari.

#Epilessianonmifaipaura è lo slogan proposto dalla community di Facebook e scelto dalla lega italiana contro l’epilessia (Lice), che intende sottolineare la necessità di colmare il gap tra le persone con epilessia e quelle che, non conoscendo la malattia, nutrono ancora pregiudizi. E se l’obiettivo della Rete degli istituti di ricerca IRCCS delle Neuroscienze e della Neuroriabilitazione è la “creazione di un istituto nazionale virtuale per lo studio di questa patologia”, l’attenzione in occasione della giornata è inevitabilmente puntata sui bambini, che sono i più colpiti da questa malattia che riguarda una persona su 100.

Circa il 30% delle crisi epilettiche si manifesta infatti in classe e il 40% delle chiamate ai numeri di emergenza 112 e 118 che parte dalle scuole è proprio per casi di crisi epilettica. Ecco perché all’ospedale Bambino Gesù di Roma c’è un progetto di formazione specifica. Si chiama “La scuola non ha paura delle crisi” e ha già formato oltre 1300 insegnanti, operatori scolastici e studenti. 

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Allarme salmonella: Cozze spagnole contaminate

Arrivano quasi ogni giorno sulle nostre tavole. Non si conoscono i lotti interessati anche perchè riguardano non solo la grande distribuzione ma pescherie e mercati.

Cozze spagnole contaminate da salmonella: allarme in Italia. Il consiglio è di non mangiare quelle provenienti dalla Spagna.

Cozze refrigerate depurate in Italia contaminate da Salmonella che sarebbero state già immesse sull’interno mercato nazionale. E’ delle ultime ore la notizia di un nuovo allerta alimentare che, questa volta, non riguarda il temibile batterio Escherichia Coli.

Non si conoscono i lotti con cozze vive contaminate anche perché riguardano non solo la Grande distribuzione ma pescherie e mercati. Ad allertare le autorità sanitarie dei diversi Paesi europei ed esteri circa la presenza di salmonella è stata proprio l’Italia che ha prontamente avvisato le autorità sanitarie della UE.

Rasff, il sistema di allerta rapido dell’Unione Europea, invita tutti a prestare la massima attenzione e a non consumare le cozze refrigerate provenienti dalla Spagna, senza prima sottoporle al controllo dal Servizio igiene degli alimenti e nutrizione della Asl locale. Sarebbe sempre meglio evitare di mangiarle crude, sia a casa sia al ristorante dove spesso vengono servite sotto forma di “Crudités”. Solo con l’abbattimento (che non sappiamo se è stato fatto accuratamente) e la cottura i batteri vengono inibiti e si evitano spiacevoli disturbi intestinali.

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Torna la giornata “della raccolta del farmaco”

Sabato 9 Febbraio 2019, in tutta Italia un’occasione per compiere un gesto di grande solidarietà.

In circa 4.500 farmacie che espongono la locandina della #GRF19, sarà possibile acquistare un farmaco da banco da donare agli indigenti. I medicinali saranno consegnati ad uno degli oltre 1.750 enti assistenziali convenzionati con Banco Farmaceutico. 

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L’iniziativa è stata presentata a Palazzo Pirelli dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana insieme all’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera, a Annarosa Racca, presidente di Federfarma Lombardia, Giuliano Salvioni, presidente Associazione Banco Farmaceutico Milano e a Loca Pesenti, docente di sociologia all’Università Cattolica di Milano.

“Dalla Lombardia è nata questa idea – ha sottolineato il presidente Fontana – e in Lombardia è cresciuta questa ulteriore dimostrazione di solidarietà che ha origini antichissime: risale infatti all’epoca di Ludovico il Moro la prima raccolta di farmaci destinati ai bisognosi, a testimonianza del fatto che l’animo dei milanesi e dei lombardi in generale è sempre stato aperto e disponibile nei confronti di chi è meno fortunato”.I “Sarà una giornata bellissima – ha aggiunto il presidente Fontana – che deve essere vissuta. Sono ancora molte le persone che non la conoscono e, quindi, il mio invito a tutti i cittadini lombardi è fare un passaggio in farmacia e respirare questa aria positiva”.

“Il Banco farmaceutico – ha rimarcato l’assessore Gallera – svolge un’azione importante perché la povertà è un tema su cui ci confrontiamo costantemente e ci vede impegnati ogni giorno per individuare soluzioni che ne attenuino gli impatti”. “In particolare la povertà sanitaria – ha spiegato Gallera – ci preoccupa in quanto il cittadino che non si cura o che, talvolta, non sa di avere diritto a esenzioni per la sua fascia di reddito, di fatto non utilizza tutto ciò che noi vogliamo mettere a disposizione. Stare vicino a chi soffre, anche da un punto di vista sanitario, è molto importante – ha aggiunto Gallera – ma è anche più difficile perché non è così semplice individuarne i bisogni e le necessità mediche”.

“Consideriamo – ha concluso l’assessore Gallera – che con poco possiamo fare molto: basta ad esempio raccogliere le medicine o le confezioni di farmaci lasciate a metà per consentire a chi ne ha bisogno di riutilizzarle. E’ un gesto di attenzione e di altruismo”.