Calcio: arrestati tre ultras baresi

Bloccati ieri a Bitonto al termine della partita Bitonto-Taranto.

Tre ultras del Bari sono stati posti agi arresti domiciliari dalla polizia e altri due sono stati denunciati in stato di libertà per aver organizzato ieri a Bitonto, al termine della partita di calcio tra Bitonto e Taranto, un’aggressione contro tifosi ospiti.
    Agli indagati, che saranno tutti raggiunti anche da provvedimento di Daspo, si contestano, a vario titolo, i reati di detenzione di strumenti atti ad offendere e fumogeni, in occasione di una manifestazione sportiva, di travisamento e resistenza a pubblico ufficiale.

I tifosi baresi avrebbero organizzato un agguato per vendicare un’aggressione subita la scorsa settimana in occasione della trasferta nella città ionica. I poliziotti hanno individuato il gruppo di 15 persone, travisate e armate di bastoni, pronte ad aggredire alcuni tifosi del Taranto che, nonostante il divieto di trasferta, erano andati a Bitonto per seguire la loro squadra. L’ intervento dei poliziotti è avvenuto prima che cominciasse il deflusso degli spettatori.

Fiorentina travolge la Roma

Viola in semifinale con tripletta di Chiesa, doppietta di Simeone, poi Muriel e Benassi.

La Fiorentina travolge la Roma 7-1 e conquista la semifinale di Coppa Italia. La squadra viola affronterà la vincente dell’altro quarto tra Atalanta e Juventus. Partita a senso unico che si è indirizzata subito bene per i padroni di casa che già all’8′ erano avanti con Chiesa (autore di una tripletta). Doppietta anche per Simeone, entrato nella ripresa ,mentre gli ultimi due gol portano la firma di Muriel e Benassi. Di Kolarov la rete del momentaneo 2-1 giallorosso. Sul finire espulso Dzeko per proteste. In campo, dopo tre mesi si è visto anche De Rossi, in campo nell’ultimo quarto d’ora.

Coppa Italia: Milan Napoli 2-0

Bomber rossonero: “Mi aspettavo notte così ed è solo inizio. Ero pronto e ho fatto due gol, vediamo se è nata una stella”.

Il Milan aspettava i suoi gol e Piatek non ha tradito le attese. Ne ha segnati due nella prima partita da titolare a San Siro, stendendo il Napoli e trascinando i rossoneri oltre i quarti di coppa Italia. Due colpi di piatto destro, uno secco e uno a giro (11′ e 27′), che portano a 21 i centri nei primi sei mesi italiani e fanno ben sperare Gattuso anche in vista della trasferta di domenica con la Roma, in attesa di sapere giovedì chi fra Inter e Lazio sarà l’avversario in semifinale. Come sabato, la partita inizia con i cori anti napoletani dalla Curva Sud per cui il Milan è stato appena punito con 15mila euro di ammenda. In campo la storia è diversa rispetto all’equilibrato 0-0 di campionato: il Milan merita questo 2-0, anche perché gli azzurri di Ancelotti impiegano un’ora a entrare in gara, commettendo troppi errori in attacco e difesa.

Entrambe le squadre partono con cinque novità fra i titolari. Nel Napoli torna titolare Allan, ma le distrazioni del mercato non sono smaltite dal brasiliano che perde quasi tutti i duelli, e all’intervallo viene sostituito da Ounas. Gattuso cambia terzini e attaccanti esterni, le seconde linee non deludono e il gioco è fluido grazie a Bakayoko e Paquetà. Piatek stravince il derby polacco con Milik, un fantasma nell’attacco del Napoli, poco servito da un centrocampo che verticalizza quasi mai. San Siro quest’anno è tabù per la squadra di Ancelotti, pericolosa quasi esclusivamente con le giocate di Insigne, che manda positivi al ct della Nazionale Mancini (in tribuna) almeno quanto Romagnoli, autorevole nel guidare la difesa rossonera, imbattuta per la terza partita di fila.

Piatek, mi aspettavo notte così ed è solo inizio  – ”Mi aspettavo una notte così, l’avevo detto che ero pronto e oggi ho fatto doppietta. Ed è solo l’inizio”. Lo dice, ai microfoni di Milan Tv, Krzysztof Piatek, autore dei due gol decisivi con cui il Milan ha battuto il Napoli e si è qualificato alle semifinali di Coppa Italia. ”Entrambi i gol – aggiunge il centravanti polacco – sono stati bellissimi, anche se sono stati diversi tra loro. Oggi è andata bene, ma io ho già la testa per la gara contro la Roma. Speriamo di vincere domenica, abbiamo tutto per farlo”. Piatek definisce ”grandiosa” l’atmosfera di San Siro, parla del derby tra connazionali con Milik con un sorriso (”gli ho parlato prima della partita e questa volta ho vinto io”) e resta con i piedi ben saldi per terra: ”E’ nata una stella? Vedremo. Io voglio solo fare gol e lo ripeto, sto bene e sono nato pronto”.

L’arbitro dice: ‘Zitto, negro’, il presidente ritira la squadra

Offese al portiere senegalese del Serino, squadra di calcio della provincia di Avellino. “Dobbiamo fermare il campionato”.

“Dobbiamo fermare il campionato”. Donato Trotta, presidente del Serino, squadra di calcio della provincia di Avellino (Girone C del campionato di Promozione), chiede azioni clamorose dopo che ieri – secondo quanto denunciato, e di cui riferisce Il Mattino – l’arbitro avrebbe apostrofato il portiere senegalese della squadra: “Stai zitto, negro”. Trotta, dopo l’espulsione del portiere, che lo ha messo al corrente delle offese, è entrato in campo, ha stretto la mano all’arbitro e ha detto: “Ragazzi, finisce qui, andiamo via”, ritirando la squadra.

Serie D: le 5 reti del Bari, tornano a far sognare

Ssc Bari- Igea Virtus Barcellona, si chiude 5-0. Sciopero degli ultras nel primo tempo.

Dopo una sconfitta inaspettata di domenica scorsa, la Ssc Bari trona a vincere nelle mura di casa, per 5-0 contro l’Igea Virtus.

La partita, in realtà poteva già considerarsi vinta nel primo quarto d’ora con la splendida doppietta di Floriano, ma si sa le partite durano 90 minuti. Prima dell’ intervallo è un veterano del Bari, Valerio Di Cesare, che quest’anno sta regalando grandi reti alla sua squadra, a sigillare la vittoria con un colpo di testa.

Termina il primo tempo con un bel tris di reti e con il silenzio e vuoto da parte del cuore pulsante della curva nord, infatti gli ultras hanno deciso di scioperare come segno di protesta, dati gli arresti e i Daspo dei giorni scorsi dopo gli incidenti di Messina.

Nel secondo tempo il petalo centrale della curva nord si riempie, ma gli ultras continuando la protesta con cori dedicati ai diffidati.

Il Bari ha continuato ad attaccare. Ad arrotondare il punteggio ci hanno pensato Neglia propiziato da una bella verticalizzazione di Brienza, e Simeri. Termina cosi la partita in questa fredda domenica di gennaio.

Serie D: scontri a Messina, domiciliari agli ultras del Bari

Indagine Digos e Procura Messina, già disposti 18 Daspo

La Digos di Messina sta eseguendo un provvedimento di arresti domiciliari nei confronti di 5 ultras baresi coinvolti negli scontri con alcuni tifosi messinesi che avvennero nella città dello Stretto il 21 ottobre e il 4 novembre scorsi. Per gli stessi fatti il questore Mario Finocchiaro aveva emesso 18 Daspo.

I 5 ultras baresi arrestati oggi sono stati identificati dalla Digos della città dello Stretto. Nel primo dei due episodi – entrambi si sono verificati nell’area degli imbarchi della società Caronte & Tourist – un piccolo gruppo di tifosi del Messina, appena sbarcato, provenienti da una trasferta a Torre del Greco, è stato aggredito dai tifosi baresi, in attesa di imbarcarsi alla volta di Villa San Giovanni, di rientro dalla competizione calcistica disputatasi a Marsala. Brevi minuti di “guerriglia urbana”, sedati dai poliziotti che erano agli imbarchi. Le due tifoserie hanno lanciato fumogeni e bombe carta. Gli agenti hanno evitato che gli scontri degenerassero facendo risalire i tifosi del Bari sul pullman ed allontanando quelli messinesi dall’area intanto chiusa al traffico.

  Al termine dell’indagine avviata subito dopo la Digos di Messina, con l’aiuto dei colleghi baresi, ha denunciato 10 ultras baresi. Nel secondo episodio sempre i tifosi del Bari di rientro da Acireale in attesa di imbarcarsi verso la Calabria hanno cercato di aggredire degli automobilisti. All’intervento dei poliziotti hanno lanciato fumogeni e bombe carta ferendo tre agenti. Gli investigatori hanno i identificato e denunciato altri 7 tifosi. Ai domiciliari oggi sono finiti Roberto Conese, barese, Cristiano Ladisi, barese, Nicola Sibillani, Vitangelo Spizzico. Marco Atzori è stato portato in carcere perché durante la perquisizione è stato trovato con un chilo di hashish, una pistola giocattolo, munizioni da guerra. Sono accusati, a vario titolo, di interruzione di servizio di pubblica utilità, danneggiamento aggravato, lancio e possesso di oggetti pericolosi, lesioni.

Arriva con la Cittanovese la prima sconfitta del Bari

Perde la sua imbattibilità la Ssc Bari, che regala la prima vittoria agli avversari per 3-2.

Arriva in una città con accoglienza fraterna, la prima sconfitta della Ssc Bari.

La cittanovese, può ritenersi soddisfatta, perché ha scritto un capitolo di storia, finora è stata l’unica squadra ad aver battuto la Ssc Bari, in questo campionato di Serie D.

Napolitanotrascina i padroni di casa con grandi giocate, i pugliesi dopo essere passati in vantaggio con Langella,subiscono il pareggio allo scadere del primo tempo con Abayan. Nella ripresa in due minuti si completa la debacle con le reti di Crucitti su punizione e Cataldi, sul finire Nannini accorcia le distanze. Prima sconfitta stagionale per gli uomini di Cornacchini. La Turris rosicchia tre punti e si riporta a -9.

Il Bari piega nel finale la Palmese

È il turno di Mattera. Difende bene e batte il muro difensivo avversario.

Il Bari ha battuto per uno a zero la Palmese al San Nicola con un gol al 43′ della ripresa del difensore Mattera. I pugliesi, costringendo l’undici di Franceschini alla prima sconfitta stagionale, hanno consolidato il primato in classifica nel girone I dalla Seria D, a quota 27 punti.
La gara è stata a senso unico, con Brienza e compagni proiettati in avanti e la Palmese (soprattutto nel primo tempo) propositiva solo con un paio di ripartenze, nonché protagonista di una fase difensiva con poche sbavature. Nella ripresa il gol-partita si è sviluppato da punizione di Brienza, con sponda di Di Cesare e deviazione vincente finale del difensore barese.

Tre il numero fortunato della Ssc Bari

Si riprende con la vittoria dei biancorossi. Vincono ad Acireale, nonostante due uomini espulsi.

Il Bari espugna il campo dell’Acireale e vola a  +5 dalla seconda posizione in classifica. A decidere il match sono state le reti di Pozzebon, Simeri e Langella, inutile il gol del momentaneo pareggio segnato da Leotta. Gli uomini di Cornacchini chiudono in nove: espulsi Pozzebon e Mattera per due gomitate rifilate agli avversari durante delle azioni di gioco.

Primo tempo molto equilibrato al ‘Tupparello’: i biancorossi passano al dodicesimo grazie a Demiro Pozzebon, abile a spingere in rete una palla uscita da una mischia in area di rigore. Il pareggio dei padroni di casa arriva alla mezz’ora con Leotta che sfugge a Nannini e punisce Marfella con un preciso sinistro.

Nella ripresa Cornacchini manda in campo Simeri al posto di Floriano: l’attaccante del Novara impiega tre minuti per spingere in rete un passaggio di Brienza e aggiungere il suo nome al tabellino dei marcatori. Il Bari cerca di amministrare il vantaggio ma perde Pozzebon: l’attaccante colpisce Gambuzza con una gomitata e riceve il secondo giallo della sua partita. Al 71esimo la partita sembra cambiare totalmente: il direttore di gara giudica volontaria una gomitata di Mattera ed espelle il difensore. Il Bari resta in 9 uomini a poco più di 20 minuti dalla fine. L’Acireale prova a sfruttare la superiorità numerica ma viene punita alla prima ripartenza: Langella trasforma in gol un buon passaggio di Simeri ed esulta sotto il settore ospiti affollato dai tifosi baresi.

Nel finale i padroni di casa gettano via l’ultima occasione per riagguantare il match: Madonia fallisce un calcio di rigore tirando fuori dallo specchio della porta difesa da Marfella.

Arriva il primo pareggio per la Ssc Bari

Al San Nicola oltre 10mila spettatori, tra cui uno d’eccezione Igor Protti

Primo pari stagionale per il Bari al San Nicola con la Turris nella quinta giornata di campionato: 0 a 0 il finale davanti a oltre diecimila spettatori.

I pugliesi confermano il primato nel girone I della Serie D.
La gara ha visto una costante supremazia territoriale dell’undici allenato da Giovanni Cornacchini, vicino al gol con Neglia nel primo tempo e con Brienza nella ripresa (traversa al 52′). I campani si sono resi pericolosi solo al 31′ con Cunzi che ha costretto Marfella ad una prodezza per respingere la conclusione a botta sicura.
Il Bari con il pareggio contro i campani non ha eguagliato il record di cinque vittorie di fila in Serie D, risalente alla stagione 1953-54, con in panchina l’allenatore Franceschino Capocasale.

Opsite d’eccezione nella giornata di ieri al San Nicola : Igor Protti che ha voluto far sentire la sua vicinanza ai tifosi baresi.