20190223_153148

Bari: mercantile si arena sul Lungomare

Situazione di enorme difficoltà per il vento e le condizioni del mare. Si blocca anche il rimorchiatore.

Venti forti sulla città di Bari, il mal tempo si è abbattuto violentemente sul sud Italia.

A causa delle forti raffiche di vento e della mareggiata, la nave mercantile turca Efe Murat, si è arenata sul litorale sud, all’altezza della spiaggia di Pane e Pomodoro.

La situazione è critica poiché l’imbarcazione si è inclinata di 12 gradi a 200 metri dalla riva, e sembra esserci anche una falla, dal quale sta entrando acqua.

Il mercantile era partito da Ortona, diretto verso la Turchia, non trasportava materiali inquinanti, ma si teme per una possibile perdita del carburante.

In serata, l’equipaggio ha abbandonato la nave, mentre già in mattinata un membro dell’equipaggio è stato trasportato in ospedale, poiché è rimasto ferito durante l’arenamento.

Un rimorchiatore ha tentato inutilmente di avvicinarsi alla nave per agganciarla e trainarla al largo, ma è rimasto arenato anch’esso. Le condizioni del mare non hanno sinora consentito di portare a termine l’operazione. La nave è arenata sul basso fondale sabbioso e sbatte contro i frangiflutti.
Le operazioni dopo la sospensione di questa mattina, riprenderanno domattina, sperando in miglioramenti atmosferici.

Nave arenata sulla spiaggia di pane e pomodoro – Bari

Nantes-Homepage-©-French-Moments

Bari-Nantes: Easy jet apre la rotta

Presidente Adp, novità assoluta per capoluogo pugliese.

EasyJet, compagnia aerea leader in Europa, arricchisce l’offerta dall’aeroporto di Bari connettendo per la prima volta lo scalo barese con Nantes.

La rotta è già in vendita sul sito easyJet.com, sull’app mobile e sui canali GDS e sarà operativa durante la stagione estiva 2019: da Bari a Nantes si potrà volare dal 24 giugno al 29 agosto 2019 il lunedì e il giovedì.

Con il nuovo volo verso Nantes salgono a 5 le destinazioni, nazionali e internazionali, raggiungibili dai passeggeri pugliesi in partenza dall’aeroporto di Bari.

Per Tiziano Onesti, presidente di Adp, “Nantes è una novità assoluta per Bari: l’avvio del collegamento dimostra la costante attenzione che Aeroporti di Puglia, in coordinamento con l’Amministrazione regionale, dedica alla internazionalizzazione del network”. Per Lorenzo Lagorio, country manager di EasyJet per l’Italia, “collegare Bari con Nantes significa creare un ponte tra il territorio pugliese e una delle regioni più ricche della Francia”.

download (9)

Colosseo, Pompei, Uffizi i più visitati nel 2018

Mibac, in totale oltre 55 mln visitatori, boom di ingressi gratuiti.

Musei e siti archeologici statali sono stati visitati, nel 2018, da oltre 55 milioni di persone (55.504.372), con un aumento superiore ai 5 milioni rispetto all’anno solare 2017 (50.169.316). Lo annuncia il Mibac, spiegando l’incremento riguarda sia gli ingressi a pagamento, 24.938.547 nel 2018, 24.068.759 nel 2017, sia, in misura maggiore, gli ingressi gratuiti che passano da 26.100.557 del 2017 a 30.565.825 del 2018. Parallelamente sono aumentati gli incassi lordi, dai 193.915.765 euro del 2017 ai 229.360.234 del 2018 (+35.444.469 euro).
    Per quanto riguarda i singoli ingressi il sito statale più visitato resta saldamente l’area Colosseo – Foro Romano – Palatino che fa segnare un +8,73% passando da 7.036.104 visitatori del 2017 a 7.650.519 del 2018. Al secondo posto Pompei, che aumenta del 7,78% passando da 3.383.415 ingressi a 3.646.585 del 2018. Terzi gli Uffizi con il Corridoio Vasariano che fanno registrare un leggerissimo decremento (-0,19%), calando da 2.235.328 a 2.231.071 visitatori. Tra i 30 siti più visitati nel 2018 il maggior incremento è stato dei Musei Reali di Torino (+27,82%), Palazzo Pitti a Firenze (+24,23%), le Grotte di Catullo e il museo archeologico di Sirmione (+18,83%) e il Giardino di Boboli a Firenze che risale la classifica fino ad essere il quinto sito più visitato in Italia con il suo +17,92%.
 Nella classifica dei primi 30 siti più visitati in Italia 8 si trovano nel Lazio, 6 in Campania, 5 in Toscana, 4 in Lombardia, 3 in Piemonte, 2 in Veneto e uno ciascuno in Puglia e Friuli Venezia Giulia.