Vacanze, al via il controesodo ma occhio a settembre

Federalberghi, attesi 13 milioni di viaggiatori.

Domenica da bollino rosso ieri  su tutte le strade italiane, intasate dalla giornata di controesodo. Con l’arrivo dei temporali, annuncia un’indagine commissionata dalla Coldiretti, 7 italiani su 10 stanno dicendo addio, armi e bagagli, alle vacanze estive. Ma non è detto che sia proprio così per tutti, anzi: in barba alla consuetudine e all’imminente riapertura delle scuole, sempre più connazionali sembra stiano riscoprendo le vacanze settembrine, forse meno assolate e calde, ma più tranquille e assai meno costose. A fare i conti è un’indagine commissionata in questo caso da Federalberghi, secondo cui, dopo un’estate “nel complesso non eccezionale” spiagge,  campagne e città d’arte si stanno preparando ad accogliere a settembre altri 13 milioni di vacanzieri. E insieme agli stranieri, tanti, secondo un must ormai consolidato nella fascia agé, soprattutto tedeschi, cresce in maniera conclamata il numero degli italiani, tanto che il 21,1% di quelli che sono andati in vacanza durante l’estate farà almeno un giorno di ferie a settembre, un dato in netta crescita rispetto al 14,9% del 2017 e al 13,9% del 2016.

Per il 19,5% si tratterà della vacanza principale, mentre gli altri progettano solo un supplemento di relax, magari nel weekend. Mentre per gli stranieri si guarda come sempre soprattutto alla Germania, di gran lunga il nostro principale mercato con 1,9 milioni di arrivi a settembre (1,8 milioni), seguita da Stati Uniti (668 mila) Francia (481.817) e Regno Unito (481.582)

Per il settore una luce di speranza, commenta il presidente degli albergatori Bernabò Bocca, che invita una volta di più a puntare sull’allungamento della stagione delle vacanze: attualmente nel mese di settembre le imprese del turismo danno lavoro a quasi un milione e centossessantamila lavoratori, che scendono a quasi novecentotrentamila a novembre, basterebbero “due mesi in più”, sostiene il presidente dell’associazione legata a Confindustria, “per produrre un effetto concreto sulla occupazione , con effetti concreti per quasi 230 mila persone, in massima parte giovani, visto che più del 71% ha meno di quarant’anni e più del 47% meno di trenta”.

Tant’è. Aspettando di vedere come andrà a finire, è l’indagine di Coldiretti a trarre un primo bilancio di come e quanto hanno scelto di andare in vacanza gli italiani, con l’88% dei 38,5 milioni di connazionali in partenza che ha scelto di rimanere in patria. Nonostante i temporali, è stato come al solito agosto, il mese più gettonato, seguito come consuetudine da luglio. Particolarmente penalizzato invece giugno, flagellato dalla pioggia, con il 124% di precipitazioni in più rispetto alla media storica.

Nelle scelte domina sempre il mare, preferito da più di 6 italiani su 10 (62%), ma al secondo posto ci sono le città d’arte a pari merito con parchi, oasi, riserve e la campagna, che nelle preferenze supera i monti. E se una forte maggioranza (60%) ha scelto di soggiornare in case di proprietà, magari di parenti e amici, oppure in affitto, nella classifica delle preferenze ci sono nell’ordine pure alberghi, bed and breakfast, villaggi e gli agriturismi, che fanno segnare un aumento rispetto allo scorso anno. La spesa media è stata 744 euro per persona con un buon 36% che è rimasto al di sotto dei 500 euro di spesa, il 33% tra i 500 ed i 1000 euro, il 16 % tra i 1000 ed i 2000. Solo in pochi hanno potuto o voluto concedersi di più.

Red.Ag.

L’Italia e il suo agosto “nero”

Dal centro, al nord per arrivare al sud, un’Italia colpita nel profondo della sua terra.

Dopo le due precedenti stragi, in Italia sembra non esserci pace, colpevole il mal tempo in alcune zone.

Questa volta ad essere toccata è la Calabria, precisamente la zona del Pollino.

Sono 8 al momento gli escursionisti morti travolti dalla piena del torrente Raganello nelle omonime gole del Parco Nazionale del Pollino.

Tra le 23 persone salvate, sette sono state portate in ospedale tra le quali una bambina in stato di ipotermia. Altre sette persone sono state medicate sul posto, mentre nove ne sono usciti incolumi. Le vittime sono quattro donne e quattro uomini.

Le persone rimaste coinvolte nell’ondata del torrente Raganello facevano parte di due gruppi di 18 persone per un totale di 36.

La Federazione italiana rafting, in un comunicato, precisa, in relazione a quanto pubblicato da alcuni organi d’informazione, che “l’attività in cui erano impegnate le persone coinvolte dell’incidente sul torrente Raganello non era il rafting, ma si trattava di discesa a piedi del torrente”.

Andranno avanti per tutta la notte, con l’ausilio di due torri faro,le ricerche di eventuali dispersi nella tragedia delle Gole del Raganello. Lo ha detto il capo della Protezione civile della Regione Calabria Carlo Tansi, che si trova sul Pollino. “Sono circa 70 – ha detto Tansi – le unità impegnate a setacciare a tappeto l’area interessata da questa immane tragedia. La vera incognita è però costituita dal numero dei dispersi di cui al momento non si ha alcuna contezza. Quello che si sa è che le gole sono state saturate dall’acqua piovana caduta copiosamente che hanno scaraventato le persone anche a tre chilometri di distanza”.

Una delle vittime dell’ondata del torrente Raganello, è una ragazza di 24 anni di Trebisacce. Uno dei feriti, invece, è un cittadino di nazionalità olandese che ha riportato la frattura del bacino.

“Sono circa settanta – ha detto il Capo della Protezione civile della Regione Calabria Carlo Tansi – le unità impegnate a setacciare a tappeto l’area interessata da questa immane tragedia. La vera incognita – ha aggiunto – è costituita dal numero dei dispersi di cui al momento non si ha piena contezza. Quello che si sa è che le Gole a causa dell’acqua caduta copiosamente si sono saturate e hanno scaraventato le vittime anche a tre chilometri di distanza”. “Le ondate di piena nel torrente Raganello ci sono spesso d’inverno, ma non era mai capitato d’estate, quando il torrente è molto frequentato dai turisti”, spiega Luca Franzese, responsabile del Soccorso Alpino della Calabria. Oggi, invece, afferma il soccorritore, l’ondata di piena è arrivata all’improvviso e il livello del torrente ha raggiunto “i due metri, due metri e mezzo. E – ricorda Franzese – era impossibile accorgersene perché in quel tratto non stava nemmeno piovendo”.

Al via il campionato di serie A

Dopo Chievo-Juventus, Lazio-Napoli e Torino-Roma, si sono disputate questa sera altre quattro gare della prima giornata di Serie A. Riflettori puntati sul debutto dell’Inter di Luciano Spalletti candidata ad essere la vera rivale dei campioni d’Italia nella lotta scudetto: i nerazzurri hanno faticato sul campo del Sassuolo e non sono riusciti a rimontare lo svantaggio. Gol vittoria per la squadra di De Zerbi firmato da Berardi su rigore.

Spettacolo al ‘Tardini’ tra Parma e Udinese con i friulani che recuperano due gol di svantaggio.

Bene la prima per l’Empoli di Andreazzoli: i toscani si impongono sul Cagliari per 2-0 con una rete per tempo di Krunic e Caputo. Il derby tra Bologna e Spal è deciso, infine, da una grande rete di Kurtic che trafigge Skorupski con un tiro dalla lunga distanza.

Sassuolo-Inter 1-0: 27′ Berardi (S)

Parma-Udinese 2-2: 43′ Inglese (P), 59′ Barillà (P), 66′ de Paul (U), 70′ Fofana (U)

Empoli-Cagliari 2-0: 15′ Krunic (E), 51′ Caputo (E)

Bologna-Spal 0-1: 71′ Kurtic (S)

Classifica: Empoli 3, Juventus 3, Napoli 3, Roma 3, Sassuolo 3, Spal 3; Parma 1, Udinese 1; Atalanta 0*, Fiorentina 0*, Frosinone 0*, Genoa 0*, Milan 0*, Sampdoria 0*, Chievo 0, Lazio 0, Bologna 0, Inter 0, Torino 0, Cagliari 0.

Red Ag.

Coni: Magri si è dimesso dalla Giunta

Primo non eletti era Pigozzi, che però ha già svolto 4 mandati

Carlo Magri si è dimesso da membro della Giunta Coni, al suo posto entra Riccardo Fraccari. Con una lettera inviata al presidente Giovanni Malagò – fa sapere una nota -, Magri ha motivato la scelta “per sopraggiunte incompatibilità”. Il prossimo Consiglio Nazionale del Coni, già convocato per il 4 settembre, “coopterà il corrispondente rappresentante della categoria” che ha ottenuto maggiori preferenze alle elezioni dell’11 maggio 2017 e “che non rientra nelle incompatibilità previste dalla Legge 8 del 2018”, ovvero Fraccari. Il primo dei non eletti sarebbe stato Fabio Pigozzi, che però ha già svolto quattro mandati e quindi incompatibile con un nuovo incarico.
Red.ag.

Primario avvisa pazienti, “lavatevi prima delle visite”

Cartello dietro porta a Policlinico Messina. 

Il primario di un reparto del Policlinico di Messina ha affisso un avviso, dietro la porta dello studio ospedaliero in cui esegue le visite, nel quale informa “‘Certi’ pazienti che lavarsi prima delle visite programmate, cambiarsi la biancheria intima e pulirsi le scarpe dalla terra o altro, prima di entrare, non cancella importanti indizi utili alla diagnosi, per cui possono procedere tranquillamente a una doccia. Ricordiamo che è sempre apprezzata l’ascella lavata”.L’avviso è stato notato e fotografato da un uomo che aveva accompagnato la madre per una visita, il quale l’ha inviato a un’amica che a sua volta l’ha inoltrato alla direzione del Policlinico. L’autore della foto, spiega la donna, non siciliana, nella lettera spedita all’ospedale – “ha – per pietà – omesso di inquadrare la firma del primario che, evidentemente fiero di tanto genio, non aveva invece tralasciato di apporre nome, cognome e ruolo in calce al proprio capolavoro. Ebbene, vorrei ricordare a tutti voi che il personale medico è, quando in servizio, parificato al ruolo di pubblico ufficiale. Questo non vale solo quando è bene astenersi dall’insultarlo o picchiarlo, come tanti cartelli ci ricordano, nei reparti. Un invito alla cura e all’igiene della persona è legittimo, ma è anche possibile farlo con sobrietà, gentilezza e rispetto”.

“Trovo davvero indecoroso questo modo di fare, perfettamente parificabile all’operato della capotreno di TreNord che qualche giorno fa, dall’altoparlante, ha intimato agli ‘zingari’ di smetterla di ‘rompere i coglioni’. Non siete ancora a questo livello, al Policlinico di Messina, ma mi pare che poco ci manchi”, spiega la missiva.

Red.ag.

Foggia: emergenza caporalato

Emergenza caporalato, dichiarazione del sindaco di Foggia, Franco Landella, all’esito della visita del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e del Ministro dell’Interno, Matteo Salvini

«Il sangue versato sulle strade della nostra terra ci addolora profondamente e ci inquieta. Per l’ennesima volta ci impone di riflettere sulle cause e sulle dinamiche che sono alla base di tragedie come quelle che abbiamo tristemente registrato in questi giorni.

Agricoltura, sicurezza, politiche dell’immigrazione sono tutti aspetti di un’unica trama, tra loro connessi ed intrecciati. Perché lo sfruttamento ignobile di uomini e donne è pratica vergognosa, che si nutre della richiesta di manodopera da sottopagare che giunge dalle nostre campagne, spesso determinata da una filiera che soffoca i nostri agricoltori. Una spirale che finisce per essere alimentata da una immigrazione che nei decenni che abbiamo alle spalle è stata incontrollata e senza regole, trasformando quanti sperano e sognano un futuro migliore in un vero e proprio esercito industriale di riserva. Il tutto accompagnato da politiche dell’accoglienza ampiamente fallimentari, che hanno generato degrado ed abbandono, come dimostrano i tanti ghetti sorti sul nostro territorio, da quello di Rignano a quello allestito sulla pista dell’ex aeroporto di Borgo Mezzanone, che vanno smantellati senza indugio.

La presenza a Foggia del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e del Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, è un segnale di attenzione importante, che però necessita di provvedimenti urgenti: dal potenziamento del presidio delle nostre strade alla definizione di norme e sanzioni ancora più esemplari per chi commissiona il reclutamento di manodopera da sottopagare e per chi si offre come intermediario, applicando e migliorando la legge già esistente, fino, ovviamente, alla ridefinizione di un sistema dell’accoglienza per davvero serio ed un governo dei flussi migratori realmente rigido. È questa la strada da seguire per bonificare la palude a cui si abbeverano l’illegalità diffusa e per difendere realmente la dignità del lavoro e quella umana.

Sono richieste che ho avanzato da tempo all’esecutivo nazionale e che è positivo siano in cima all’agenda del Ministro dell’Interno. Occorre però che ciascuno faccia la sua parte in una logica che collaborazione che coinvolga anche le competenze che sono in capo alla Regione Puglia. Se vogliamo sconfiggere per davvero questa piaga, dobbiamo avere il coraggio di affrontare le questioni per ciò che sono. Perché la timidezza negli interventi e nelle strategie produce esclusivamente quel limbo in cui le soluzioni immaginate non producono risultati, con la conseguenza di assistere al proliferare di sfruttamento, violenza e, purtroppo, morte.

I sindaci non possono essere lasciati soli in tutto questo, dal momento che, alla fine, è su di loro che si scaricano preoccupazioni e responsabilità, nella maggior parte dei casi senza che i primi cittadini siano in possesso delle risorse e dei poteri per operare. Non più tardi di qualche mese fa, ed ancora più recentemente nei giorni scorsi, ho dovuto firmare delle Ordinanze – con i relativi costi posti a carico del Comune, dunque dei cittadini di Foggia – per disporre lo sgombero di campi ed immobili occupati abusivamente da cittadini comunitari, penso al cosiddetto “ghetto dei bulgari” e all’immobile ex Satel.

È un peso che non possiamo più sostenere e per il quale è fondamentale che Governo e Regione Puglia facciano fino in fondo la loro parte. Con efficacia e rapidità. Senza attendere la prossima tragedia».

 

Red.Ag.

Aiutiamo Raffaele: un video per conoscere Raffaele

L’appello della Mamma di Raffaele: “Aiutateci a garantire le cure necessarie per Raffaele; grazie a tutti coloro che in qualche modo ci stanno aiutando”

Abbiamo già raccontato la storia del barese ventiquattrenne Raffaele Carofiglio.

Oggi direttamente dall’Austria ci giunge un video di ringraziamento dalla famiglia Carofiglio; inoltre Raffaele necessita ancora di cure, per questo un piccolo aiuto da parte di tutti può essere molto utile.

Di seguito troverete il link della pagina per aiutare Raffaele.

https://www.facebook.com/AiutiamoRaffaeleCarofiglio/

Nuovo canile a Foggia

La Giunta comunale ha adottato la deliberazione con cui ha approvato lo studio di fattibilità tecnica ed economica riferito alla manifestazione di interesse per il progetto di finanza relativo alla realizzazione del canile comunale – per il quale il Comune di Foggia ha già individuato un’area ubicata in via Sprecacenere ed estesa su 5.27.37 ettari – e la concessione del servizio, per almeno 20 anni e per un ammontare complessivo di 3 milioni 318mila euro,  della gestione e manutenzione della struttura, con annessi servizi per la cura degli animali domestici, per almeno 20 anni.

Il progetto di finanza immaginato dall’Amministrazione comunale prevede, accanto alla costruzione del nuovo canile, anche servizi sanitari, di lavaggio, di toelettatura e di ricovero, con un’area commerciale destinata alla vendita di prodotti per il benessere e la vita degli animali.

La deliberazione adottata dall’esecutivo di Palazzo di Città completa la procedura utile a dotare la città di nuovo canile comunale, venendo così incontro alle esigenze della comunità foggiana, soprattutto in ragione delle gravi carenze infrastrutturali della struttura esistente, recentemente posta sotto sequestro dalla Magistratura.

“Quella della manifestazione di interesse era la strada migliore per realizzare una struttura di cui la città ha bisogno e per farlo nel miglior modo possibile – spiega il vicesindaco ed assessore alle Politiche Sociali, Erminia Roberto –. L’Amministrazione comunale, com’è noto, non ha purtroppo la forza economica di costruire un nuovo canile attingendo a fondi propri di bilancio. Una circostanza conosciuta da tutti e che in più occasioni è stata rappresentata ed illustrata, nello specifico nel confronto con le associazioni animaliste con le quali ci siamo rapportati”.

“Siamo fiduciosi che vi sia una risposta positiva alla nostra manifestazione di interesse – sottolinea il vicesindaco di Foggia – che peraltro si presenta innovativa e moderna sul piano dell’idea a cui intendiamo dar vita”.

“Proprio in virtù di questo impegno del Comune, tangibile e visibile sul piano amministrativo, sono esecrabili i comportamenti che ancora stamani la presidente dell’associazione ‘Guerrieri con la coda’, Anna Rita Melfitani, ed il consigliere comunale della Lega, Antonio Vigiano, hanno inscenato presso la sede dell’assessorato alle Politiche Sociali – dichiara Erminia Roberto –. Questa mattina entrambi, ai quali pure era stata comunicata da tempo la procedura attivata dall’Amministrazione comunale, si sono presentati presso i nostri uffici e polemicamente hanno abbandonato lì due cani. Anna Rita Melfitani, in particolare, ha sostenuto che si trattava di due cani che il Comune le avrebbe affidato senza pagarla. Una circostanza falsa e priva di qualunque fondamento, giacché né a lei né alla sua associazione il Comune ha affidato nulla”.

“Si tratta di un gesto gravissimo, per il quale provvederò a denunciare penalmente entrambi alla Procura della Pubblica – conclude il vicesindaco di Foggia –. Siamo tutti impegnati attivamente e con senso di responsabilità ad affrontare e risolvere un problema che consideriamo importante. Gli atti amministrativi che abbiamo prodotto sono lì a dimostrarlo. Proprio per questo non possiamo accettare in alcun modo queste piazzate pubbliche, che squalificano i loro protagonisti, tanto più se si tratta di soggetti con ruoli istituzionali e associativi”.

Red.ag.

Il clou dei festeggiamenti in onore dei tre Santi patroni di Bisceglie

Si entra nel vivo dei festeggiamenti in onore dei SS. Martiri Mauro Vescovo, Sergio e Pantaleone, protettori di Bisceglie. Musica per tutta la città e nella centralissima Piazza Vittorio Emanuele II e fuochi pirotecnici sino al 6 agosto accompagneranno la festa religiosa.

Un programma ricco di spettacoli musicali per tre giorni assicurato alla città dal lavoro di molti. “Un nuovo anno e una nuova Festa dei nostri Santi Patroni sono nelle nostre strade e nelle nostre piazze”. Così sottolinea il Presidente della Commissione Diocesana Feste Patronali, dott. Tommaso Fontana. “Ringraziamo quanti ci hanno preceduti e ci hanno tramandato la fede, la gioia, l’unione armoniosa in questa nostra città. Noi siamo ogni anno pronti ad affrontare l’onere di predisporre questa Festa che tutta la città attende.”

Sabato 4 agosto si apriranno i festeggiamenti, a partire dalle ore 20,30, al suono della sirena e delle campane di tutte le chiese, con la traslazione del quadro delle Sacre Immagini dei SS. Martiri dalla Concattedrale sul trono eretto presso il Teatro Garibaldi, seguita dalla deposizione di una corona al Monumento ai Caduti e la cerimonia dell’alzabandiera, accompagnata dal Concerto Bandistico “Città di Bisceglie”.

In piazza Vittorio Emanuele II dalle ore 21,00 lo spettacolo in musica della band degli Alba Rock di Natale Parisicon un repertorio vasto e trascinante che spazierà dai grandi nomi dei rock come Vasco Rossi, Gianna Nannini, Loredana Bertè, Zucchero, alle grandi voci del pop italiano anni ’70-‘80, come Mina e Patti Pravo, passando anche per i successi internazionali dei Pink Floyd e dei Queen. Un omaggio alla festa dei SS. patroni da parte della formazione biscegliese composta da Vito Di Pierro alla chitarra, Michele Cognetti al basso, Gildo Lorizzo alle tastiere, Giovanni Galantino alla batteria, Natale Parisi alle percussioni e voce e la vocalist Vittoria Lopopolo. La serata sarà presentata dalla giornalista Annamaria Natalicchio.

Domenica 5 agosto, alle 9,00, giro per la città del complesso giovanile “Città di Bisceglie”. Seguirà alle ore 10,00 il matinée musicale in piazza Vittorio Emanuele II (lato Orchidea) col Concerto bandistico giovanile “Città di Bisceglie”, diretto dal maestro Domenico De Pasquale.

In serata, alle ore 20,00, l’atteso concerto, al centro di piazza Vittorio Emanuele II, con la Grande Orchestra Italiana del Maestro Simone Mezzapesa, presentato dalla giornalista Annamaria Natalicchio. Chiuderà alle 23,30 lo spettacolo pirotecnico, sul molo di Ponente, a cura de La pirofantasia modugnese di Raffaele Pellicani.

Lunedì 6 agosto, alle ore 9,00, giro per la città del Gran Concerto Bandistico “Città di Bisceglie”, che alle ore 10,00 allieterà la mattinata in piazza Vittorio Emanuele II (lato Orchidea) sotto la direzione del M° prof. Giovanni Pellegrini. In prima serata, alle 19,00, giro per la città del Gran Concerto Bandistico “Città di Bisceglie”, dalle ore 20,00l’esibizione in Piazza Vittorio Emanuele II dell’Orchestra Lirico Sinfonica “Biagio Abbate”, con un programma musicale scelto e diretto dal Maestro prof. Giovanni Pellegrini.

Dopo il rientro della sacra immagine dei Santi Martiri in Cattedrale, chiusura in grande spolvero alle ore 23,30 con lo show pirotecnico a cura di Pirotecnica San Severo.
Le luminarie saranno curate da Artlux di Arturo Blasi, azienda di Partenopoli, in Irpinia; i fuochi pirotecnici da La pirofantasia modugnese di Raffale Pellicani e Pirotecnica San Severo di Giacomo Del Vicario; gli addobbi dai fratelli Abbondanza di Bitonto; gli addobbi floreali da Vivai La Notte e L’antica fioreria.

Try to hit the Baseball

Si svolgerà domenica 5 Agosto 2018 dalle ore 18:30, in occasione della nona edizione della Sagra del Cavatello, a Rutigliano l’evento “try to hit the baseball 2018”.

durante l’evento, che si svolgerà in Viale della repubblica daranno la possibilità di avvicinarsi a questo sport, provando a battere all’interno del loro tunnel di battuta gonfiabile.

La battuta nel baseball è considerata uno dei gesti più complessi e difficili da eseguire, rappresenta un mix di movimenti in perfetta coordinazione e successione antecedenti al contatto della palla.

Vi aspettiamo tutti a Rutigliano, per provare questa esperienza nel mondo del baseball.