L’Italia e il suo agosto “nero”

Dal centro, al nord per arrivare al sud, un’Italia colpita nel profondo della sua terra.

Dopo le due precedenti stragi, in Italia sembra non esserci pace, colpevole il mal tempo in alcune zone.

Questa volta ad essere toccata è la Calabria, precisamente la zona del Pollino.

Sono 8 al momento gli escursionisti morti travolti dalla piena del torrente Raganello nelle omonime gole del Parco Nazionale del Pollino.

Tra le 23 persone salvate, sette sono state portate in ospedale tra le quali una bambina in stato di ipotermia. Altre sette persone sono state medicate sul posto, mentre nove ne sono usciti incolumi. Le vittime sono quattro donne e quattro uomini.

Le persone rimaste coinvolte nell’ondata del torrente Raganello facevano parte di due gruppi di 18 persone per un totale di 36.

La Federazione italiana rafting, in un comunicato, precisa, in relazione a quanto pubblicato da alcuni organi d’informazione, che “l’attività in cui erano impegnate le persone coinvolte dell’incidente sul torrente Raganello non era il rafting, ma si trattava di discesa a piedi del torrente”.

Andranno avanti per tutta la notte, con l’ausilio di due torri faro,le ricerche di eventuali dispersi nella tragedia delle Gole del Raganello. Lo ha detto il capo della Protezione civile della Regione Calabria Carlo Tansi, che si trova sul Pollino. “Sono circa 70 – ha detto Tansi – le unità impegnate a setacciare a tappeto l’area interessata da questa immane tragedia. La vera incognita è però costituita dal numero dei dispersi di cui al momento non si ha alcuna contezza. Quello che si sa è che le gole sono state saturate dall’acqua piovana caduta copiosamente che hanno scaraventato le persone anche a tre chilometri di distanza”.

Una delle vittime dell’ondata del torrente Raganello, è una ragazza di 24 anni di Trebisacce. Uno dei feriti, invece, è un cittadino di nazionalità olandese che ha riportato la frattura del bacino.

“Sono circa settanta – ha detto il Capo della Protezione civile della Regione Calabria Carlo Tansi – le unità impegnate a setacciare a tappeto l’area interessata da questa immane tragedia. La vera incognita – ha aggiunto – è costituita dal numero dei dispersi di cui al momento non si ha piena contezza. Quello che si sa è che le Gole a causa dell’acqua caduta copiosamente si sono saturate e hanno scaraventato le vittime anche a tre chilometri di distanza”. “Le ondate di piena nel torrente Raganello ci sono spesso d’inverno, ma non era mai capitato d’estate, quando il torrente è molto frequentato dai turisti”, spiega Luca Franzese, responsabile del Soccorso Alpino della Calabria. Oggi, invece, afferma il soccorritore, l’ondata di piena è arrivata all’improvviso e il livello del torrente ha raggiunto “i due metri, due metri e mezzo. E – ricorda Franzese – era impossibile accorgersene perché in quel tratto non stava nemmeno piovendo”.