Allarme salmonella: Cozze spagnole contaminate

Arrivano quasi ogni giorno sulle nostre tavole. Non si conoscono i lotti interessati anche perchè riguardano non solo la grande distribuzione ma pescherie e mercati.

Cozze spagnole contaminate da salmonella: allarme in Italia. Il consiglio è di non mangiare quelle provenienti dalla Spagna.

Cozze refrigerate depurate in Italia contaminate da Salmonella che sarebbero state già immesse sull’interno mercato nazionale. E’ delle ultime ore la notizia di un nuovo allerta alimentare che, questa volta, non riguarda il temibile batterio Escherichia Coli.

Non si conoscono i lotti con cozze vive contaminate anche perché riguardano non solo la Grande distribuzione ma pescherie e mercati. Ad allertare le autorità sanitarie dei diversi Paesi europei ed esteri circa la presenza di salmonella è stata proprio l’Italia che ha prontamente avvisato le autorità sanitarie della UE.

Rasff, il sistema di allerta rapido dell’Unione Europea, invita tutti a prestare la massima attenzione e a non consumare le cozze refrigerate provenienti dalla Spagna, senza prima sottoporle al controllo dal Servizio igiene degli alimenti e nutrizione della Asl locale. Sarebbe sempre meglio evitare di mangiarle crude, sia a casa sia al ristorante dove spesso vengono servite sotto forma di “Crudités”. Solo con l’abbattimento (che non sappiamo se è stato fatto accuratamente) e la cottura i batteri vengono inibiti e si evitano spiacevoli disturbi intestinali.

È morta la scrittrice Rosamunde Pilcher

È morta a 94 anni la scrittrice britannica Rosamunde Pilcher, conosciuta per i romanzi sentimentali e in particolare per I cercatori di conchiglie, uscito in Regno Unito nel 1987 e in Italia l’anno dopo.

Pilcher nacque a Lelant, in Cornovaglia, nel 1924, con il nome di Rosamunde Scott; cambiò il cognome in Pilcher nel 1946, quando sposò Graham Hope Pilcher. Nel 1949 pubblicò il suo primo libro con lo pseudonimo di Jane Fraser, mentre il primo firmato Rosamunde Pilcher fu A Secret to Tell, uscito nel 1955. I cercatori di conchiglie, il suo 14esimo romanzo e maggior successo, è ambientato tra Londra e la Cornovaglia in un periodo che va dalla Seconda guerra mondiale agli anni Cinquanta; racconta la storia di Penelope Keeling, che dopo la morte del padre artista scopre che le sue opere valgono una piccola fortuna. Il libro restò per 49 settimane nella classifica del New York Timesdei libri più venduti; ha venduto più di 10 milioni di copie in tutto il mondo ed è stato adattato in un omonimo film con protagonista Vanessa Redgrave. Da allora Pilcher divenne una delle autrici più lette e famose in tutto il mondo, dove i suoi libri hanno venduto più di 60 milioni di copie.

Maltempo: fiume Reno rompe l’argine, numerosi danni

6 carabinieri feriti e 280 sfollati. Acqua alta a Venezia.

Valanghe, fiumi in piena ed esondazioni tengono in allerta l’Italia, colpita da abbondanti nevicate e nubifragi. Dall’Alto Adige, con la chiusura di un tratto dell’autostrada del Brennero, fino alle regioni centro-meridionali, la morsa del maltempo ha provocato disagi, incidenti e preoccupazione.

Il livello del Po è salito di tre metri in 12 ore per effetto delle piogge intense, mentre a Venezia il fenomeno dell’acqua alta ha raggiunto i 113 cm di altezza sul medio mare. Chiusi gli accessi alle banchine del Tevere a Roma, con il superamento della prima soglia di attenzione del livello del fiume Aniene. Preoccupano i fiumi in Toscana ed Emilia: dove sei carabinieri sono rimasti feriti, travolti dall’onda di piena, mentre stavano soccorrendo alcune persone nella Bassa bolognese, dove il fiume Reno è esondato rompendo un argine.

I sei militari sono stati salvati dall’elicottero dei vigili del fuoco e portati in ospedale per ipotermia, ma nessuno è grave. L’esondazione del Reno ha costretto 280 persone ad abbandonare le proprie abitazioni.

Livorno la piena fiume del Cecina allaga le campagne nel Livornese, ma le esondazioni non riguardano i centri abitati. In Campania la Protezione civile ha diramato una nuova allerta meteo per il rischio di frane e allagamenti: la situazione è particolarmente critica per l’esondazione del Sarno in alcuni tratti, che ha provocato allagamenti di case e danni alle aziende agricole. In queste ore sono state indicate criticità da bollino ‘rosso’ anche per la pianura emiliana orientale e la costa ferrarese e per tutta la giornata di domenica. Oltre al Po, la situazione più critica si è verificata nella Bassa Bolognese, dove il Reno ha rotto gli argini e l’acqua ha allagato le case circostanti.

A causa dell’innalzamento del livello dell’Arno è stato chiuso a Firenze – a scopo precauzionale – il ponte Vespucci, progettato dall’ingegner Riccardo Morandi. Nel Pisano, le piene maggiori si sono sviluppate lungo il corso del Serchio, ma c’è attenzione anche sui fiumi Ombrone Pistoiese e Bisenzio. Il maltempo ha provocato anche incidenti in Piemonte e Veneto, dopo le nevicate delle ultime ore. A Isola d’Asti un automobilista di 58 anni è morto dopo essere stato travolto dalla propria vettura, che stava cercando di disincagliare dalla neve. Nel Bellunese, i vigili del fuoco sono intervenuti lungo la strada regionale per la caduta di un grosso masso di circa quattro metri cubi, che ha schiacciato un’auto parcheggiata in prossimità della strada e sfiorato delle abitazioni.

Alcune abitazioni a rischio sono state evacuate. Nelle stesse zone, a Passo Pordoi, cinque sciatori sono usciti illesi dopo essere stati travolti da una valanga. E continua a nevicare senza sosta sulle Dolomiti venete, dove a a Cortina d’Ampezzo e nel Comelico si è giunti fino ad 85 centimetri di neve. Alcuni passi restano ancora chiusi anche per il pericolo valanghe che resta di livello ‘4’ (rosso) con i rischi maggiori proprio per la viabilità e gli impianti sciistici.