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Bari: annuncio di lavoro shock

L’offerta di lavoro di un bar di Bari ha scatenato molte polemiche in rete: “E’ schiavitù”.

Il mondo del lavoro negli ultimi anni ci riserva “belle” sorprese. Non per ultimo il caso di un bar di Bari.

Un bar di Bari ha pubblicato nella giornata di ieri un annuncio di lavoro che ha fatto presto il giro del web, provocando non poche polemiche. La risorsa dovrà lavorare 6 giorni su 7, per un orario complessivo di 14 ore al giorno, dalle 4 di mattina alle 18 di sera, a 1000 euro al mese. L’indignazione della rete è arrivata anche perché, nell’annuncio si fa molta ironia.

Queste le parole: “In parole povere deve gestirlo da sola […] deve sentirsi responsabile e titolare, considerate le ore può stare comodamente seduta quando non c’è nessuno, giorno di riposo la domenica, così il sabato potete andare a ballare”. La ricerca è rivolta solo alle donne. Facendo un breve calcolo, la lavoratrice dovrebbe lavorare 42 ore a settimana per meno di 3 euro l’una.

Il popolo del web è insorto. Qualcuno ha fatto notare le condizioni in stato di schiavitù alle quale la barista sarebbe dovuta sottostare. Sentendosi forse aggredito, il titolare del bar ha pubblicato un nuovo annuncio, ritrattando sull’orario di lavoro: “A turni 8 ore al giorno assicurato a norma di legge”.

Alcuni utenti hanno ipotizzato che potesse trattarsi di uno scherzo, ma è tutto vero. Il barista avrebbe anche dichiarato: “Se c’è bisogno si possono avere anche due giorni di riposo”, confermando la veridicità di quanto scritto nel post. A quanto pare, qualcuno lo avrebbe contattato per avere maggiori info: la prossima settimana, infatti, una ragazza andrà a fare una prova.

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Inail: 1.133 infortuni mortali nel 2018

Denunce in aumento, anche per le malattie professionali.

In aumento le denunce di infortuni e morti sul lavoro nel 2018 presentate all’Inail. Le denunce di infortunio tra gennaio e dicembre – fa sapere l’Istituto – sono state 641.261 (+0,9% rispetto al 2017, quando erano state 635.433); di queste, 1.133 con esito mortale (+10,1%, ossia 104 in più rispetto alle 1.029 del 2017).

In aumento anche le patologie di origine professionale denunciate, che sono state 59.585 (+2,5%, pari a 1.456 casi in più rispetto ai 58.129 dell’anno precedente).

I dati rilevati dall’Inail al 31 dicembre del 2017 e 2018 evidenziano a livello nazionale un incremento sia dei casi avvenuti in occasione di lavoro, passati da 539.584 a 542.743 (+0,6%), sia di quelli ‘in itinere’, cioè nel tragitto di andata e ritorno tra l’abitazione e il posto di lavoro, passati da 95.849 a 98.518 (+2,8%). Le denunce sono aumentate dell’ 1,0% nella gestione industria (502.156) e dell’1,4% nel Conto Stato (105.898 casi, tre quarti dei quali riguardano studenti delle scuole pubbliche statali), mentre in agricoltura c’è stato un calo dell’1,8%.

L’aumento delle denunce riguarda prevalentemente la componente maschile (+1,4%) e la fascia d’età fino a 34 anni è quella con il maggior aumento (+4,0%). L’analisi territoriale fatta dall’Inail evidenzia un incremento delle denunce di infortunio nel Nord-Ovest (+1,1%), nel Nord-Est (+2,2%) e al Sud (+0,8%), e un calo al Centro (-0,8%) e nelle Isole (-1,0%).

I maggiori incrementi si segnalano la Provincia autonoma di Bolzano (+5,4%), il Friuli Venezia Giulia e il Molise (+3,9% per entrambe), mentre i maggior decrementi sono stati registrati nelle provincia autonoma di Trento (-6,5%), in Valle d’Aosta (-6,5%) e Abruzzo (-4,5%).

Per quanto riguarda le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale, in quasi tutti i mesi del 2018 il numero è stato superiore al 2017, con un maggior incremento dei casi ‘in itinere’ (+22,6%) rispetto a quelli sul lavoro (+5,4%) e globalmente nel Nord-Ovest (+ 47 casi mortali) e al Sud (+35). La regione con l’aumento maggiore di incidenti mortali è stata la Campania (+27) e l’Abruzzo quella con il calo più significativo (da 54 a 25).

Nel 2018 in particolare spicca il mese di agosto, con 132 decessi contro i 78 dell’agosto precedente (quasi il 70% in più), con i bilanci più tragici per il crollo del ponte Morandi a Genova, con 15 denunce di casi mortali sul lavoro, e i due incidenti stradali avvenuti in Puglia, a Lesina e Foggia, in cui hanno perso la vita 16 braccianti. Molti gli incidenti “plurimi”, ovvero con due o più morti, nel 2018: 24 rispetto ai 15 del 2017. Per quanto riguarda infine le denunce di malattie professionali, dopo la diminuzione in controtendenza del 2017, nel 2018 sono tornate ad aumentare specialmente nell’Industria e servizi (+2,8%) e in agricoltura (+1,8%) mentre nel Conto Stato c’è stato un calo del 5,1%. Oltre un terzo dei casi denunciati (+1.341) si concentra nel Centro Italia.
   

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Adelfia: muore sul luogo di lavoro

Stava saldando pezzi in ferro durante opere di ampliamento.

Un operaio di 24 anni, Davide Di Gioia, di Capurso, è morto dopo essere precipitato dal tetto di un capannone delle industrie Fracchiolla, azienda specializzata nella produzione di serbatoi per l’industria alimentare e farmaceutica, tra Adelfia e Valenzano, nel Barese.
    Secondo quanto riferito dai carabinieri, il giovane saldatore è precipitato da un’altezza di circa 15 metri dal solaio del capannone in fase di ampliamento. Sul posto è intervenuto personale dello Spesal e del 118 che ha condotto il giovane in gravissime condizioni al pronto soccorso del Policlinico di Bari dove è deceduto.