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Maltempo: fiume Reno rompe l’argine, numerosi danni

6 carabinieri feriti e 280 sfollati. Acqua alta a Venezia.

Valanghe, fiumi in piena ed esondazioni tengono in allerta l’Italia, colpita da abbondanti nevicate e nubifragi. Dall’Alto Adige, con la chiusura di un tratto dell’autostrada del Brennero, fino alle regioni centro-meridionali, la morsa del maltempo ha provocato disagi, incidenti e preoccupazione.

Il livello del Po è salito di tre metri in 12 ore per effetto delle piogge intense, mentre a Venezia il fenomeno dell’acqua alta ha raggiunto i 113 cm di altezza sul medio mare. Chiusi gli accessi alle banchine del Tevere a Roma, con il superamento della prima soglia di attenzione del livello del fiume Aniene. Preoccupano i fiumi in Toscana ed Emilia: dove sei carabinieri sono rimasti feriti, travolti dall’onda di piena, mentre stavano soccorrendo alcune persone nella Bassa bolognese, dove il fiume Reno è esondato rompendo un argine.

I sei militari sono stati salvati dall’elicottero dei vigili del fuoco e portati in ospedale per ipotermia, ma nessuno è grave. L’esondazione del Reno ha costretto 280 persone ad abbandonare le proprie abitazioni.

Livorno la piena fiume del Cecina allaga le campagne nel Livornese, ma le esondazioni non riguardano i centri abitati. In Campania la Protezione civile ha diramato una nuova allerta meteo per il rischio di frane e allagamenti: la situazione è particolarmente critica per l’esondazione del Sarno in alcuni tratti, che ha provocato allagamenti di case e danni alle aziende agricole. In queste ore sono state indicate criticità da bollino ‘rosso’ anche per la pianura emiliana orientale e la costa ferrarese e per tutta la giornata di domenica. Oltre al Po, la situazione più critica si è verificata nella Bassa Bolognese, dove il Reno ha rotto gli argini e l’acqua ha allagato le case circostanti.

A causa dell’innalzamento del livello dell’Arno è stato chiuso a Firenze – a scopo precauzionale – il ponte Vespucci, progettato dall’ingegner Riccardo Morandi. Nel Pisano, le piene maggiori si sono sviluppate lungo il corso del Serchio, ma c’è attenzione anche sui fiumi Ombrone Pistoiese e Bisenzio. Il maltempo ha provocato anche incidenti in Piemonte e Veneto, dopo le nevicate delle ultime ore. A Isola d’Asti un automobilista di 58 anni è morto dopo essere stato travolto dalla propria vettura, che stava cercando di disincagliare dalla neve. Nel Bellunese, i vigili del fuoco sono intervenuti lungo la strada regionale per la caduta di un grosso masso di circa quattro metri cubi, che ha schiacciato un’auto parcheggiata in prossimità della strada e sfiorato delle abitazioni.

Alcune abitazioni a rischio sono state evacuate. Nelle stesse zone, a Passo Pordoi, cinque sciatori sono usciti illesi dopo essere stati travolti da una valanga. E continua a nevicare senza sosta sulle Dolomiti venete, dove a a Cortina d’Ampezzo e nel Comelico si è giunti fino ad 85 centimetri di neve. Alcuni passi restano ancora chiusi anche per il pericolo valanghe che resta di livello ‘4’ (rosso) con i rischi maggiori proprio per la viabilità e gli impianti sciistici.

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Nevica in Sardegna,a Nuoro scuole chiuse

Disagi limitati sulle strade, mezzi spargisale in azione.

E’ tornata la neve sulla Sardegna centrale, imbiancando diversi centri del Nuorese. Il sindaco di Nuoro Andrea Soddu ha pubblicato nel sito del Comune l’ordinanza di chiusura di tutti gli istituti scolastici cittadini per la giornata di domani, per evitare i trasferimenti degli studenti pendolari.
    Sulla Strada statale 131, all’altezza di Campeda (Nuoro), si può transitare solo con le catene o pneumatici antineve, ma per il momento non si registrano disagi.
    Sul posto stanno lavorando i mezzi spargisale e il traffico scorre regolarmente. Nevica anche nel passo Tascusì, il secondo valico più alto dell’isola dopo Correboi sulla provinciale 7, che collega Desulo a Fonni, in provincia di Nuoro. Le precipitazioni nevose – secondo le previsioni – continueranno nella serata e la situazione delle strade, dunque, è destinata a peggiorare. La Polizia Stradale di Nuoro al comando del dirigente Giacinto Mattera, sta presidiando le strade più a rischio con pattuglie dislocate nei punti critici.

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Maltempo: Centro-Sud tra piogge e neve, ancora siccità al Nord

Domenica nuova perturbazione, ma Alpi faranno ancora da barriera.

Maltempo e freddo, eccola situazione. Pioggia e neve al Centrosud e Nord ancora “a secco”: le previsioni indicano che l’Italia continuerà ad essere divisa in due dal punto di vista meteorologico. “E’ oltre un mese che non si verificano piogge significative al settentrione – spiega il meteorologo di 3bmeteo.com, Paolo Corazzon – e la situazione non sembra destinata a cambiare a breve. C’è qualche speranza tra domenica e lunedì, con l’arrivo di una perturbazione, che sicuramente produrrà i suoi effetti al Centrosud”. Questo accade perché le Alpi, spiega il meteorologo, “fanno da barriera a questi impulsi provenienti dal Nord Europa, che saltano la catena montuosa e raggiungono le zone centro-meridionali dell’Italia”. Il Centrosud sarà ‘bersaglio’ del maltempo anche giovedì: sono previste piogge, venti forti e ribasso delle temperature, sottolinea Corazzon, “con neve a quote basse, fino a 2-300 metri, in Emilia-Romagna, nelle Marche, in Umbria e sull’Appennino Toscano”. Al Nord il tempo migliorerà, ma farà freddo, con valori all’alba intorno allo zero e massime di 6/7. Venerdì e sabato la situazione è prevista in miglioramento: saranno due giornate nel complesso ‘belle’, ma il freddo, secondo il meteorologo di 3bmeteo.com, si farà sentire, con minime di notte al Nord di -2/-3 gradi. Temperature più miti al Centrosud.

L’ondata di maltempo che interessa il centro-nord ha raggiunto le regioni meridionali. Neve sul Vesuvio e sole a mitigare il freddo a Napoli dopo le abbandonanti precipitazioni che hanno caratterizzato la giornata di martedì e dopo un’intensa grandinata che ha interessato le città dell’area vesuviana. Fa freddo anche in  provincia, anche se – dopo iniziali condizioni climatiche incerte – le temperature sono rese meno rigide da un discreto sole, che illumina anche il vulcano in buona parte imbiancato.

Un’intensa grandinata ha colpito l’isola di Capri, imbiancando strade e giardini. Rallentamenti al traffico veicolare nelle prime ore del mattino, prima che il ghiaccio si sciogliesse. Completamente ricoperto dalla grandine il rettangolo di gioco in erba sintetica, attualmente interessato da lavori, del campo di calcio San Costanzo.

Marche ancora sotto la neve, anche se con disagi relativamente contenuti.  Ha continuato a nevicare abbondantemente nell’entroterra, con un breve nevicata anche ad Ancona.  I vigili del fuoco hanno dovuto soccorrere in casa una coppia di anziani in una frazione di Sassoferrato isolata dalla neve. Imbiancate le zone colpite dal terremoto. Nessun problema alla viabilità anche per il continuo lavoro di mezzi sgombraneve e spargisale. Varie scuole sono chiuse nelle province di Pesaro Urbino e Macerata. Rresta l’allerta gialla per l’allarme valanghe sui Monti Sibillini. Previsto un lieve miglioramento con temperature in aumento in attesa di nuove precipitazioni in tutte le Marche.

Primi fiocchi di neve a Trieste e su pianura e costa del Friuli Venezia Giulia con nevicate sparse di debole intensità stanno interessando la regione, dalla costa fino alle Alpi. Imbiancate, con cumuli di circa 1-2 centimetri, in particolare le aree della bassa pianura e la costa, con Grado e Lignano Sabbiadoro. Spolverata di neve anche sui tetti e terreni a Trieste. Al momento non si registrano disagi alla viabilità: nel capoluogo regionale tutte le strade sono percorribili. Secondo le previsioni dell’Osmer, le precipitazioni dovrebbero proseguire fino al primo pomeriggio; non sono previsti cumuli significativi. Prosegue l’allerta meteo ‘gialla’ diramata dalla Protezione civile del Fvg, i cui volontari sono impegnati da ieri sera nello spargimento di sale sulle strade. Sotto controllo in particolare il Carso triestino, dove a causa della neve e della Bora potrebbero verificarsi fenomeni di ghiaccio al suolo.

Deboli nevicate hanno interessato in modo sparso la pianura veneta durante la notte e il primo mattino. Si è trattato per ora di fenomeni di scarsa entità. 

bmeteo.com comunica le previsioni del tempo sull’Italia per giovedì. Al Nord nuvoloso su Liguria, basso Piemonte ed Emilia Romagna con deboli nevicate a bassa quota al mattino, meglio altrove e in giornata. Temperature in rialzo, massime tra 4 e 8. Al Centro nuvoloso ma in prevalenza asciutto sul Tirreno, instabile su Sardegna, dorsale e Adriatico con pioggia e neve dai 600-800m. Venti forti. Temperature stabili, massime tra 7 e 10. Al Sud maltempo con piogge e rovesci, anche temporaleschi, neve fino a quote collinari dai 600-900m. Venti forti. Temperature stabili, massime tra 9 e 11