Napoli, muore in ospedale

Attesa di 6 ore, era stato dimesso 3 giorni prima.

Muore all’età di 72 anni, alle 21 nel Pronto Soccorso dell’ospedale San Paolo per cause ancora da accertare. Nel frattempo sono iniziate le indagini della polizia per capire cosa ha portato l’anziano al decesso.

Secondo quanto raccontato dai familiari, l’uomo si trovava nel nosocomio dalle 14.30 (in codice giallo) per dolori addominali. Secondo quanto ricostruito dalla Polizia anche sulla base della denuncia, l’uomo era stato portato nello stesso ospedale tre giorni fa con gli stessi sintomi ed era stato dimesso dopo alcuni accertamenti. Il pm ha disposto il sequestro della cartella clinica e l’autopsia.

Domani partirà un’indagine interna nell’ospedale napoletano San Paolo per accertare quanto è avvenuto, spiegano fonti dell’ospedale. Le stesse fonti confermano che tre giorni fa l’uomo era stato portato nell’ospedale, ma era stato indicata la necessità del ricovero e aveva rifiutato. Ieri, poi, affermano le fonti del nosocomio, era giunto in codice rosso e si era evidenziata la necessità di un intervento chirurgico urgente.

“Non chiediamo niente, solo giustizia; denunciamo l’indifferenza che abbiamo trovato in quella azienda, in quell’ospedale”. Così, in un video pubblicato da Il Mattino, Salvatore Estatico, sulla morte del padre 72enne Eduardo. “Non si può tenere una persona 6 ore ad aspettare che poi, in qualche modo, arrivi la morte, non hanno fatto niente per evitarlo”.

Sala Emanuele: Ritrovato corpo senza vita

Ritrovato il corpo tra i rottami dell’aereo.

Emiliano Sala è morto. Il suo il corpo è stato ritrovato tra i rottami dell’aereo.

Il cadavere dell’attaccante che si stava trasferendo dal Nantes al Cardiff è stato recuperato nel relitto dell’aereo inabissatosi nel canale della Manica il 21 gennaio.

Lo ha confermato la polizia di Dorset. Si chiude così la drammatica ricerca che ha scosso il mondo del calcio e non solo. Adesso non si sa se le ricerche continueranno per ritrovare anche il secondo corpo, quello del pilota dell’aereo, David Ibbotson.

In un tweet il commissariato ha sostenuto che «il corpo trasferito al porto di Portland è stato formalmente identificato come quello del calciatore Emiliano Sala».

Muore mente soccorre un’ automobilista

L’incidente nel Barese. Vittima aveva due figli di 9 e 12 anni.

Una donna di 43 anni, Agata Liegi, è stata investita ed uccisa mentre prestava soccorso ad un uomo con l’auto in panne. È successo nella tarda serata di ieri in un tratto buio della Castellana-Putignano, la strada provinciale 237. La donna, di Castellana Grotte, era un’insegnante di danza molto conosciuta nella sua città. Aveva due figli: una bambina di 12 anni e di un maschietto di 9. Uno dei due era in auto con la mamma al momento dell’investimento.
    A quanto viene riferito, la donna è stata investita da una Fiat Multipla, alla cui guida c’era un uomo di Noci, sopraggiunta mentre la 43enne soccorreva il conducente di una Fiat Uno. Un violento impatto, forse causato da distrazione, in cui è rimasto ferito anche il conducente della Fiat Uno. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e personale del 118.
    Sulle modalità dell’incidente indagano i carabinieri.

Adelfia: muore sul luogo di lavoro

Stava saldando pezzi in ferro durante opere di ampliamento.

Un operaio di 24 anni, Davide Di Gioia, di Capurso, è morto dopo essere precipitato dal tetto di un capannone delle industrie Fracchiolla, azienda specializzata nella produzione di serbatoi per l’industria alimentare e farmaceutica, tra Adelfia e Valenzano, nel Barese.
    Secondo quanto riferito dai carabinieri, il giovane saldatore è precipitato da un’altezza di circa 15 metri dal solaio del capannone in fase di ampliamento. Sul posto è intervenuto personale dello Spesal e del 118 che ha condotto il giovane in gravissime condizioni al pronto soccorso del Policlinico di Bari dove è deceduto. 

Addio Sergio Marchionne

Si è spento all’età di 66 anni, l’uomo che ha rilanciato la Fiat.

Marchionne, 66 anni compiuti a giugno, è morto all’ospedale universitario di Zurigo dove era stato ricoverato il 27 giugno per un intervento alla spalla destra.

L’ultima uscita pubblica del manager era stata due giorni prima del ricovero, a Roma, alla consegna di una Jeep all’Arma dei carabinieri. Era già affaticato, chi lo ha visto quel giorno ricorda che parlava con difficoltà. Ma per lui, figlio di carabiniere, quell’appuntamento era irrinunciabile.

È stato il suo ultimo saluto, per molti aspetti simbolico, la chiusura del cerchio di un’esperienza umana e professionale.

Dopo l’intervento alla spalla destra, a fine giugno, le sue condizioni parevano nella norma. Dieci giorni fa l’aggravamento per quelle che i sanitari hanno definito “complicanze postoperatorie”. La situazione sarebbe precipitata all’inizio di questa settimana. L’amministratore delegato di Fca ha perso conoscenza. Venerdì John Elkann ha constatato che “Marchionne non potrà tornare a fare l’amministratore delegato”.

Negli ultimi giorni Marchionne è stato assistito dai due figli, Alessio Giacomo e Johnatan Tyler, e dalla compagna Manuela. Già sabato i consigli di amministrazione hanno nominato i successori. In quel giorno, quando si è capito che le sue condizioni di salute erano ormai disperate, è stato sostituito negli incarichi da Mike Manley che oggi debutta davanti ai mercati come nuovo amministratore delegato, presentando i risultati semestrali del gruppo Fca. Gli ultimi raggiunti sotto la guida di Marchionne.

 

Isabella Battista