Napoli, muore in ospedale

Attesa di 6 ore, era stato dimesso 3 giorni prima.

Muore all’età di 72 anni, alle 21 nel Pronto Soccorso dell’ospedale San Paolo per cause ancora da accertare. Nel frattempo sono iniziate le indagini della polizia per capire cosa ha portato l’anziano al decesso.

Secondo quanto raccontato dai familiari, l’uomo si trovava nel nosocomio dalle 14.30 (in codice giallo) per dolori addominali. Secondo quanto ricostruito dalla Polizia anche sulla base della denuncia, l’uomo era stato portato nello stesso ospedale tre giorni fa con gli stessi sintomi ed era stato dimesso dopo alcuni accertamenti. Il pm ha disposto il sequestro della cartella clinica e l’autopsia.

Domani partirà un’indagine interna nell’ospedale napoletano San Paolo per accertare quanto è avvenuto, spiegano fonti dell’ospedale. Le stesse fonti confermano che tre giorni fa l’uomo era stato portato nell’ospedale, ma era stato indicata la necessità del ricovero e aveva rifiutato. Ieri, poi, affermano le fonti del nosocomio, era giunto in codice rosso e si era evidenziata la necessità di un intervento chirurgico urgente.

“Non chiediamo niente, solo giustizia; denunciamo l’indifferenza che abbiamo trovato in quella azienda, in quell’ospedale”. Così, in un video pubblicato da Il Mattino, Salvatore Estatico, sulla morte del padre 72enne Eduardo. “Non si può tenere una persona 6 ore ad aspettare che poi, in qualche modo, arrivi la morte, non hanno fatto niente per evitarlo”.

Coppa Italia: Milan Napoli 2-0

Bomber rossonero: “Mi aspettavo notte così ed è solo inizio. Ero pronto e ho fatto due gol, vediamo se è nata una stella”.

Il Milan aspettava i suoi gol e Piatek non ha tradito le attese. Ne ha segnati due nella prima partita da titolare a San Siro, stendendo il Napoli e trascinando i rossoneri oltre i quarti di coppa Italia. Due colpi di piatto destro, uno secco e uno a giro (11′ e 27′), che portano a 21 i centri nei primi sei mesi italiani e fanno ben sperare Gattuso anche in vista della trasferta di domenica con la Roma, in attesa di sapere giovedì chi fra Inter e Lazio sarà l’avversario in semifinale. Come sabato, la partita inizia con i cori anti napoletani dalla Curva Sud per cui il Milan è stato appena punito con 15mila euro di ammenda. In campo la storia è diversa rispetto all’equilibrato 0-0 di campionato: il Milan merita questo 2-0, anche perché gli azzurri di Ancelotti impiegano un’ora a entrare in gara, commettendo troppi errori in attacco e difesa.

Entrambe le squadre partono con cinque novità fra i titolari. Nel Napoli torna titolare Allan, ma le distrazioni del mercato non sono smaltite dal brasiliano che perde quasi tutti i duelli, e all’intervallo viene sostituito da Ounas. Gattuso cambia terzini e attaccanti esterni, le seconde linee non deludono e il gioco è fluido grazie a Bakayoko e Paquetà. Piatek stravince il derby polacco con Milik, un fantasma nell’attacco del Napoli, poco servito da un centrocampo che verticalizza quasi mai. San Siro quest’anno è tabù per la squadra di Ancelotti, pericolosa quasi esclusivamente con le giocate di Insigne, che manda positivi al ct della Nazionale Mancini (in tribuna) almeno quanto Romagnoli, autorevole nel guidare la difesa rossonera, imbattuta per la terza partita di fila.

Piatek, mi aspettavo notte così ed è solo inizio  – ”Mi aspettavo una notte così, l’avevo detto che ero pronto e oggi ho fatto doppietta. Ed è solo l’inizio”. Lo dice, ai microfoni di Milan Tv, Krzysztof Piatek, autore dei due gol decisivi con cui il Milan ha battuto il Napoli e si è qualificato alle semifinali di Coppa Italia. ”Entrambi i gol – aggiunge il centravanti polacco – sono stati bellissimi, anche se sono stati diversi tra loro. Oggi è andata bene, ma io ho già la testa per la gara contro la Roma. Speriamo di vincere domenica, abbiamo tutto per farlo”. Piatek definisce ”grandiosa” l’atmosfera di San Siro, parla del derby tra connazionali con Milik con un sorriso (”gli ho parlato prima della partita e questa volta ho vinto io”) e resta con i piedi ben saldi per terra: ”E’ nata una stella? Vedremo. Io voglio solo fare gol e lo ripeto, sto bene e sono nato pronto”.

Bimbo morto in casa nel napoletano

Polizia sul posto, sta ascoltando mamma e compagno della donna.

Un bimbo di 7 anni è stato ritrovato morto all’interno di un’abitazione di Cardito (Napoli). La sorellina, di 8 anni, è stata ricoverata d’urgenza all’ospedale Santobono di Napoli. Un terzo minore, di 4 anni, è illeso. Sul fatto indaga la Polizia allertata da una telefonata. Le cause della morte del bambino sono ancora in corso di accertamento. Gli agenti stanno ascoltando la mamma e il compagno di quest’ultima.

La bimba di 8 anni – secondo quanto si apprende da fonti dell’ospedale pediatrico Santobono di Napoli – non ha traumi agli organi interni e la Tac al cranio non ha evidenziato problemi particolari. Ma ha il volto completamente tumefatto e tra i medici c’è chi dice di essersi trovato di fronte a una situazione forse senza precedenti.  La piccola “affetta da trauma cranio-facciale e contusioni multiple per il corpo da percosse”.  E’ scritto nel bollettino dell’ospedale pediatrico Santobono di Napoli dove è ricoverata. 

“Allo stato la piccola – è scritto – non è in pericolo di vita, è ricoverata nel reparto di degenza di Neurochirugia. La piccola è vigile e cosciente, non ha deficit motori e le indagini praticate non hanno evidenziato lesioni d’organo. Tuttavia, le condizioni cliniche e psicologiche impongono un continuo monitoraggio delle funzioni vitali da parte del personale di reparto”. 

Una folla di curiosi si è radunata in via Marconi a Cardito (Napoli) dove all’interno di un’abitazione, posta in un vecchio stabile, è stato trovato il corpo del bambino di 7 anni. In tanti in lacrime si chiedono cosa sia potuto accadere. Dolore e stupore anche per la notizia del ferimento della sorellina ricoverata all’ospedale pediatrico Santobono di Napoli. Nell’abitazione ci sono ancora gli agenti della Squadra Mobile e del locale commissariato per i rilievi. Le cause di quanto accaduto sono ancora da chiarire. Qualcuno riferisce di avere udito delle grida poco prima che scattasse l’allarme.

Sul luogo della tragedia di Cardito (Napoli) si è recato anche il sindaco Giuseppe Cirillo. Per coordinare le indagini è arrivato il sostituto procuratore della Repubblica di Napoli Nord. Gli investigatori stanno sentendo la mamma dei bimbi, una donna di 30 anni originaria del posto, ed anche il suo compagno, un italiano di origini straniere di 24 anni. La coppia viveva in zona da alcuni anni.

Nasce la SSC BARI con Aurelio De Laurentiis

Torna a splendere la vecchia stella del sud. Si torna a sorridere, a sognare e a ben sperare a Bari. Dopo giorni di rabbia e lacrime per il fallimento, dopo tanti nomi e cordate, il sindaco Antonio De Caro ha consegnato ad Aurelio De Laurentiis il titolo sportivo della squadra biancorossa. Si chiamerà SSC BARI. De Laurentiis ha convinto il sindaco di Bari, Antonio Decaro, superando con la sua SSC Bari le altre dieci proposte in volata: la vittoria del progetto del presidente del Napoli (ed ora anche del Bari) è stata annunciata dal primo cittadino del capoluogo pugliese in conferenza. Queste le parole di Antonio De Caro: “Ho scelto De Laurentiis. Non c’è una formula matematica -ha continuato De Caro- ho pensato solo al bene della mia città e dei miei tifosi. Negli ultimi tre anni non c’è stato rispetto nei confronti di questa comunità e al nuovo presidente consegnerò l’elenco di tutte le richieste che mi sono state fatte da parte dei tifosi. Ho scelto Aurelio De Laurentiis perché ha solidità economica e perché ha competenza sportiva”. La squadra biancorossa, ripartirà dalla serie D, salvo casi straordinari che permetteranno alla nuova squadra di De Laurentiis di ripartire dalla C. Tutta la redazione augura buon lavoro ad Aurelio De Laurentiis, sperando di rivedere la squadra biancorosso nella categoria che merita.   Isabella Battista