Donando si impara

Il service del Rotaract Club Bari Agorà con i ragazzi di Studenti per Medicina.

Grande sensibilità e partecipazione al service – così ha commentato il
Presidente del Rotaract Club Bari Agorà, Paolo Iannone, che ha riproposto un’attività
storica del proprio club in collaborazione con i ragazzi di Studenti Per
Medicina. Nella giornata di sabato 2 marzo si è tenuta l’ultima giornata della
donazione del sangue, un ciclo di incontri per sensibilizzare la comunità su
una tematica sempre attuale e di estrema importanza. D’altronde, il sangue è
fatto per circolare – condividilo – questo è stato lo slogan dei ragazzi di
Studenti Per Medicina che con il Rotaract Club Bari Agorà hanno organizzato
un’iniziativa lodevole al Policlinico di Bari.

La partecipazione dei volontari è stata numerosa nelle
due giornate, segno dell’estrema importanza del donare, un gesto concreto di
solidarietà dando una parte di sè e della propria energia vitale a qualcuno che
sta soffrendo e che ne ha un reale ed urgente bisogno

Primario avvisa pazienti, “lavatevi prima delle visite”

Cartello dietro porta a Policlinico Messina. 

Il primario di un reparto del Policlinico di Messina ha affisso un avviso, dietro la porta dello studio ospedaliero in cui esegue le visite, nel quale informa “‘Certi’ pazienti che lavarsi prima delle visite programmate, cambiarsi la biancheria intima e pulirsi le scarpe dalla terra o altro, prima di entrare, non cancella importanti indizi utili alla diagnosi, per cui possono procedere tranquillamente a una doccia. Ricordiamo che è sempre apprezzata l’ascella lavata”.L’avviso è stato notato e fotografato da un uomo che aveva accompagnato la madre per una visita, il quale l’ha inviato a un’amica che a sua volta l’ha inoltrato alla direzione del Policlinico. L’autore della foto, spiega la donna, non siciliana, nella lettera spedita all’ospedale – “ha – per pietà – omesso di inquadrare la firma del primario che, evidentemente fiero di tanto genio, non aveva invece tralasciato di apporre nome, cognome e ruolo in calce al proprio capolavoro. Ebbene, vorrei ricordare a tutti voi che il personale medico è, quando in servizio, parificato al ruolo di pubblico ufficiale. Questo non vale solo quando è bene astenersi dall’insultarlo o picchiarlo, come tanti cartelli ci ricordano, nei reparti. Un invito alla cura e all’igiene della persona è legittimo, ma è anche possibile farlo con sobrietà, gentilezza e rispetto”. “Trovo davvero indecoroso questo modo di fare, perfettamente parificabile all’operato della capotreno di TreNord che qualche giorno fa, dall’altoparlante, ha intimato agli ‘zingari’ di smetterla di ‘rompere i coglioni’. Non siete ancora a questo livello, al Policlinico di Messina, ma mi pare che poco ci manchi”, spiega la missiva. Red.ag.