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Caso Bortuzzo: Il nuotatore rischia la paralisi.

Appello del padre: “Chi ha visto parli”. Attesi gli esami sugli arti.

Qualche giorno fa, in un articolo di cronaca vi avevamo parlato del giovane nuotatore Manuel Bortuzzo, raggiunto da alcuni colpi di pistola, per motivi ancora da chiarire.

Le condizioni di Manuel sono stabili. La prognosi rimane riservata. L’atleta è ricoverato all’ospedale San Camillo di Roma dove è stato sottoposto a un doppio intervento per bloccare l’emorragia toracica e per l’estrazione del proiettile che si è fermato su una vertebra. 

Il giovane presenta “un buon stato di coscienza” ma al momento “non ci sono segni di ripresa agli arti inferiori – afferma Alberto Delitala, il direttore dipartimento Neuroscienze -. Verrà eseguita una risonanza magnetica e sono in corso i potenziali evocati, che ci daranno un’indicazione sulla possibilità del midollo spinale di condurre l’impulso nervoso”.

Si stringe il cerchio attorno ai due uomini a bordo dello scooter da cui è partito il colpo di pistola che ha ferito il nuotatore.

Gli investigatori in queste ore sono al lavoro per individuare i partecipanti alla rissa, avvenuta poco prima in un pub a pochi metri di distanza dal punto in cui è stato ferito l’atleta. Uno dei partecipanti è stato già identificato.

L’ipotesi al momento più accreditata rimane quella di uno scambio di persona. A premere il grilletto potrebbe essere stato proprio qualcuno che ha precedentemente partecipato alla rissa e ha confuso il ragazzo per un altro. Si indaga allo stesso tempo anche per escludere che dietro il ferimento possano esserci altri moventi.

“Adoro Roma, però qui c’è un problema da risolvere. Non è possibile che si rischi la vita per niente, anche andando a mangiare un semplice panino. Questo è un problema distante anni luce da Treviso, non sarebbe successo”, dice Franco Bortuzzo, padre di Manuel. “Manuel si è svegliato ed ha riconosciuto la madre. Ha fatto qualche piccolo movimento con gli occhi e le dita. Chiaramente – prosegue il padre – sulla prognosi i medici si pronunceranno nelle prossime ore. In questo momento per noi sono ore di apprensione riguardo ai tempi e alla sua possibilità di riuscire a muoversi. Nelle prossime ore una tac potrebbe fare ulteriore luce sullo stato del midollo”.  

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Papa in viaggio per Abu Dhabi

Primo Pontefice in Penisola araba, dove resterà fino a martedì.

Papa Francesco è partito per il suo viaggio di tre giorni negli Emirati Arabi Uniti, che porta a 41 i Paesi da lui visitati.

Ad Abu Dhabi, capitale del Paese, dove resterà fino a martedì, il Papa – primo Pontefice nella Penisola araba, culla dell’islam – parteciperà domani all’incontro interreligioso sulla Fratellanza umana, insieme ad altri 700 leader di varie religioni, con al fianco il grande imam di Al-Azhar, Ahmad Al-Tayyeb.

Martedì, quindi, incontrerà la comunità cattolica locale, composta soprattutto da lavoratori immigrati dalle Filippine e dall’India, nella grande messa pubblica alla Zayed Sports City, la prima celebrata in pubblico e a questi livelli, con 135 mila fedeli previsti, in tutta la Penisola araba. Il Papa atterrerà all’aeroporto presidenziale di Abu Dhabi alle 22.00 locali, le 19.00 in Italia e sarà accolto dal principe ereditario, lo sceicco Mohammed bin Zayed Al Nahyan, che lo ha invitato nel Paese e sarà salutato dal grande imam di Al Azhar.

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Fiorentina travolge la Roma

Viola in semifinale con tripletta di Chiesa, doppietta di Simeone, poi Muriel e Benassi.

La Fiorentina travolge la Roma 7-1 e conquista la semifinale di Coppa Italia. La squadra viola affronterà la vincente dell’altro quarto tra Atalanta e Juventus. Partita a senso unico che si è indirizzata subito bene per i padroni di casa che già all’8′ erano avanti con Chiesa (autore di una tripletta). Doppietta anche per Simeone, entrato nella ripresa ,mentre gli ultimi due gol portano la firma di Muriel e Benassi. Di Kolarov la rete del momentaneo 2-1 giallorosso. Sul finire espulso Dzeko per proteste. In campo, dopo tre mesi si è visto anche De Rossi, in campo nell’ultimo quarto d’ora.

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Fiocco azzurro a Fiumicino

Donna brasiliana partorisce all’imbarco del Gate. Il bimbo sta bene.

Cristina Vidiani De Jesus Santo, una passeggera brasiliana incinta in procinto di prendere un aereo ha avvertito le doglie poco prima di imbarcarsi e ha dato alla luce il proprio bambino nell’aeroporto di Fiumicino, assistita dai medici del pronto soccorso aeroportuale. La donna, agli ultimi giorni di gravidanza, era sbarcata stamani nello scalo romano, poco prima delle 8, con un volo proveniente da Madrid ed era in transito nello scalo romano, in attesa di ripartire alle 10.15 con il volo di Alitalia “AZ 678” per San Paolo (Brasile). Quando la passeggera, poco prima dell’imbarco, ha improvvisamente avvertito le doglie, è stata adagiata nelle vicinanze dell’area transiti “B” e sono intervenuti i medici e gli infermieri di Aeroporti di Roma, in forza nel vicino pronto soccorso aeroportuale. Dopo avere dato alla luce un maschietto di 4 chili di peso e dopo il taglio del cordone ombelicale, mamma e piccolo, apparsi in buone condizioni, sono stati subito trasferiti in ambulanza nell’ospedale di Ostia.

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Solo in Italia possono succedere cose del genere, o forse solo a Roma?

Da due mesi in diverse case di edilizia popolare, a Roma, non arriva i bollettini relativi al canone d’affitto. Il Comune tarda ad inviarli? Un disservizio delle Poste? Né l’una né l’altra cosa, anche perché purtroppo il Comune per inviare i bollettini non si affida alle Poste Italiane. Non so a chi si affida, o meglio di chi si fida. Una signora, un’inquilina, mi ha rivelato l’arcano. Le persone incaricate, le persone alle quali il Comune si affida per il recapito dei bollettini, le persone delle quali il Comune si fida, quando sono stanche di passare da un portone all’altro, prendono le buste e le gettano nei cassonetti dell’immondizia. E poiché hanno alto senso civico, le gettano nel cassonetto destinato alla raccolta della carta. Per questo vanno lodati, ovviamente. Converrà che il Comune si serva delle Poste Italiane? Carmelo Dini