download (5)

Sala Emanuele: Ritrovato corpo senza vita

Ritrovato il corpo tra i rottami dell’aereo.

Emiliano Sala è morto. Il suo il corpo è stato ritrovato tra i rottami dell’aereo.

Il cadavere dell’attaccante che si stava trasferendo dal Nantes al Cardiff è stato recuperato nel relitto dell’aereo inabissatosi nel canale della Manica il 21 gennaio.

Lo ha confermato la polizia di Dorset. Si chiude così la drammatica ricerca che ha scosso il mondo del calcio e non solo. Adesso non si sa se le ricerche continueranno per ritrovare anche il secondo corpo, quello del pilota dell’aereo, David Ibbotson.

In un tweet il commissariato ha sostenuto che «il corpo trasferito al porto di Portland è stato formalmente identificato come quello del calciatore Emiliano Sala».

Ultras-generica

Calcio: arrestati tre ultras baresi

Bloccati ieri a Bitonto al termine della partita Bitonto-Taranto.

Tre ultras del Bari sono stati posti agi arresti domiciliari dalla polizia e altri due sono stati denunciati in stato di libertà per aver organizzato ieri a Bitonto, al termine della partita di calcio tra Bitonto e Taranto, un’aggressione contro tifosi ospiti.
    Agli indagati, che saranno tutti raggiunti anche da provvedimento di Daspo, si contestano, a vario titolo, i reati di detenzione di strumenti atti ad offendere e fumogeni, in occasione di una manifestazione sportiva, di travisamento e resistenza a pubblico ufficiale.

I tifosi baresi avrebbero organizzato un agguato per vendicare un’aggressione subita la scorsa settimana in occasione della trasferta nella città ionica. I poliziotti hanno individuato il gruppo di 15 persone, travisate e armate di bastoni, pronte ad aggredire alcuni tifosi del Taranto che, nonostante il divieto di trasferta, erano andati a Bitonto per seguire la loro squadra. L’ intervento dei poliziotti è avvenuto prima che cominciasse il deflusso degli spettatori.

piatek.milan.calcia.ospina.napoli.para.koulibaly.scivolata.2018.19.750x450

Coppa Italia: Milan Napoli 2-0

Bomber rossonero: “Mi aspettavo notte così ed è solo inizio. Ero pronto e ho fatto due gol, vediamo se è nata una stella”.

Il Milan aspettava i suoi gol e Piatek non ha tradito le attese. Ne ha segnati due nella prima partita da titolare a San Siro, stendendo il Napoli e trascinando i rossoneri oltre i quarti di coppa Italia. Due colpi di piatto destro, uno secco e uno a giro (11′ e 27′), che portano a 21 i centri nei primi sei mesi italiani e fanno ben sperare Gattuso anche in vista della trasferta di domenica con la Roma, in attesa di sapere giovedì chi fra Inter e Lazio sarà l’avversario in semifinale. Come sabato, la partita inizia con i cori anti napoletani dalla Curva Sud per cui il Milan è stato appena punito con 15mila euro di ammenda. In campo la storia è diversa rispetto all’equilibrato 0-0 di campionato: il Milan merita questo 2-0, anche perché gli azzurri di Ancelotti impiegano un’ora a entrare in gara, commettendo troppi errori in attacco e difesa.

Entrambe le squadre partono con cinque novità fra i titolari. Nel Napoli torna titolare Allan, ma le distrazioni del mercato non sono smaltite dal brasiliano che perde quasi tutti i duelli, e all’intervallo viene sostituito da Ounas. Gattuso cambia terzini e attaccanti esterni, le seconde linee non deludono e il gioco è fluido grazie a Bakayoko e Paquetà. Piatek stravince il derby polacco con Milik, un fantasma nell’attacco del Napoli, poco servito da un centrocampo che verticalizza quasi mai. San Siro quest’anno è tabù per la squadra di Ancelotti, pericolosa quasi esclusivamente con le giocate di Insigne, che manda positivi al ct della Nazionale Mancini (in tribuna) almeno quanto Romagnoli, autorevole nel guidare la difesa rossonera, imbattuta per la terza partita di fila.

Piatek, mi aspettavo notte così ed è solo inizio  – ”Mi aspettavo una notte così, l’avevo detto che ero pronto e oggi ho fatto doppietta. Ed è solo l’inizio”. Lo dice, ai microfoni di Milan Tv, Krzysztof Piatek, autore dei due gol decisivi con cui il Milan ha battuto il Napoli e si è qualificato alle semifinali di Coppa Italia. ”Entrambi i gol – aggiunge il centravanti polacco – sono stati bellissimi, anche se sono stati diversi tra loro. Oggi è andata bene, ma io ho già la testa per la gara contro la Roma. Speriamo di vincere domenica, abbiamo tutto per farlo”. Piatek definisce ”grandiosa” l’atmosfera di San Siro, parla del derby tra connazionali con Milik con un sorriso (”gli ho parlato prima della partita e questa volta ho vinto io”) e resta con i piedi ben saldi per terra: ”E’ nata una stella? Vedremo. Io voglio solo fare gol e lo ripeto, sto bene e sono nato pronto”.

serie-d-acireale-bari-1-3-biancorossi-a-5-dalla-seconda-in-classifica--1541349640-grande

Tre il numero fortunato della Ssc Bari

Si riprende con la vittoria dei biancorossi. Vincono ad Acireale, nonostante due uomini espulsi.

Il Bari espugna il campo dell’Acireale e vola a  +5 dalla seconda posizione in classifica. A decidere il match sono state le reti di Pozzebon, Simeri e Langella, inutile il gol del momentaneo pareggio segnato da Leotta. Gli uomini di Cornacchini chiudono in nove: espulsi Pozzebon e Mattera per due gomitate rifilate agli avversari durante delle azioni di gioco.

Primo tempo molto equilibrato al ‘Tupparello’: i biancorossi passano al dodicesimo grazie a Demiro Pozzebon, abile a spingere in rete una palla uscita da una mischia in area di rigore. Il pareggio dei padroni di casa arriva alla mezz’ora con Leotta che sfugge a Nannini e punisce Marfella con un preciso sinistro.

Nella ripresa Cornacchini manda in campo Simeri al posto di Floriano: l’attaccante del Novara impiega tre minuti per spingere in rete un passaggio di Brienza e aggiungere il suo nome al tabellino dei marcatori. Il Bari cerca di amministrare il vantaggio ma perde Pozzebon: l’attaccante colpisce Gambuzza con una gomitata e riceve il secondo giallo della sua partita. Al 71esimo la partita sembra cambiare totalmente: il direttore di gara giudica volontaria una gomitata di Mattera ed espelle il difensore. Il Bari resta in 9 uomini a poco più di 20 minuti dalla fine. L’Acireale prova a sfruttare la superiorità numerica ma viene punita alla prima ripartenza: Langella trasforma in gol un buon passaggio di Simeri ed esulta sotto il settore ospiti affollato dai tifosi baresi.

Nel finale i padroni di casa gettano via l’ultima occasione per riagguantare il match: Madonia fallisce un calcio di rigore tirando fuori dallo specchio della porta difesa da Marfella.

Napoli's Polish forward, Arkadiusz Milik (L) reacts after Napoli's forward Lorenzo Insigne (C) scored his team's second goal during the Italian Serie A football match Lazio vs Napoli at the Olympic stadium in Rome on August 18, 2018. (Photo by Filippo MONTEFORTE / AFP)        (Photo credit should read FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)

Al via il campionato di serie A

Dopo Chievo-Juventus, Lazio-Napoli e Torino-Roma, si sono disputate questa sera altre quattro gare della prima giornata di Serie A. Riflettori puntati sul debutto dell’Inter di Luciano Spalletti candidata ad essere la vera rivale dei campioni d’Italia nella lotta scudetto: i nerazzurri hanno faticato sul campo del Sassuolo e non sono riusciti a rimontare lo svantaggio. Gol vittoria per la squadra di De Zerbi firmato da Berardi su rigore. Spettacolo al ‘Tardini’ tra Parma e Udinese con i friulani che recuperano due gol di svantaggio. Bene la prima per l’Empoli di Andreazzoli: i toscani si impongono sul Cagliari per 2-0 con una rete per tempo di Krunic e Caputo. Il derby tra Bologna e Spal è deciso, infine, da una grande rete di Kurtic che trafigge Skorupski con un tiro dalla lunga distanza. Sassuolo-Inter 1-0: 27′ Berardi (S) Parma-Udinese 2-2: 43′ Inglese (P), 59′ Barillà (P), 66′ de Paul (U), 70′ Fofana (U) Empoli-Cagliari 2-0: 15′ Krunic (E), 51′ Caputo (E) Bologna-Spal 0-1: 71′ Kurtic (S) Classifica: Empoli 3, Juventus 3, Napoli 3, Roma 3, Sassuolo 3, Spal 3; Parma 1, Udinese 1; Atalanta 0*, Fiorentina 0*, Frosinone 0*, Genoa 0*, Milan 0*, Sampdoria 0*, Chievo 0, Lazio 0, Bologna 0, Inter 0, Torino 0, Cagliari 0. Red Ag.