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Sanremo 2019: tra polemiche, attacchi e severe critiche

Un podio di giovani, vince Mahmood. Il vincitore non rispecchia il televoto da casa. Vittoria criticata.

Si è appena conclusa l’edizione 2019 di Sanremo, il festival della canzone italiana, che ha decretato come vincitore un neo cantante Mahmood, con la sua canzone “Soldi”.

Mahmood, vive in periferia di Milano ed è figlio di un migrante egiziano e mamma italiana.

Questo Sanremo ha visto un podio tutto di giovani, il secondo posto è stato di Ultimo con “I tuoi particolari”, mentre si accontentano di un terzo posto l’ormai affermatissimo gruppo italiano Il Volo con la canzone “Musica che resta”.

La vittoria di Mahmood, è stata decisa dai voti dei giornalisti presenti a Sanremo, mentre la voce del popolo aveva decretato come vincitore Ultimo, anzi il vero vincitore era all’ultimo posto per il popolo.

Questa vittoria ha scatenato tante critiche e polemiche; le critiche erano iniziate già all’ Ariston da parte del pubblico presente, quando la classifica della critica aveva decretato Loredana Bertè al quarto posto.

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Atterraggio da film per un volo Francoforte-Bari

Si squarcia in volo l’ala di un aereo.

Martedì 29 gennaio un aereo partito da Francoforte, e diretto a Bari, ha dovuto effettuare un atterraggio di emergenza a causa di un improvviso squarcio sull’ala del velivolo.

L’aereo era partito da poco dallo scalo tedesco, intorno alle ore 19. L’atterraggio a Bari era previsto per le 21, ma poco dopo il decollo il velivolo ha dovuto avviare le operazioni per l’atterraggio di emergenza, avvenuto per fortuna in maniera sicura e senza conseguenze per i passeggeri.

Questi ultimi hanno comunque vissuto minuti di autentico terrore.

“Dopo 40 minuti siamo tornati indietro per un atterraggio di emergenza – ha raccontato a Repubblica Monica che stava tornando a Bari col marito – ma ci siamo subito accorti che qualcosa non andava, perché l’aereo non prendeva quota e rimaneva sempre basso: vedevamo ancora le luci della città troppo vicine”.

“Ci hanno avvertiti che stavamo rientrando e che l’atterraggio sarebbe stato violento – prosegue – però per fortuna il pilota è stato bravissimo e ha evitato l’impatto turbolento”.

L’aereo, dopo l’atterraggio emergenza, è stato oggetto di approfonditi controlli da parte dei tecnici.

I passeggeri diretti a Bari, hanno dovuto aspettare alcune ore prima di ripartire verso la loro destinazione, dove ci sono arrivati solo in nottata.

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10 anni di Volo a Sanremo

“Vincere? Puntiamo soprattutto ad arrivare al cuore della gente”.

 Quando hanno cominciato, 10 anni fa, erano poco più che bambini, “oggi siamo cresciuti, di certo fisicamente, ma anche e soprattutto professionalmente”. I tre ragazzi de Il Volo, reduci dal concerto davanti al Papa e a un milione di persone alla Giornata Mondiale della Gioventù a Panama (“che emozione e che responsabilità”), sono rientrati in Italia per prepararsi al Festival di Sanremo (già vinto nel 2015 con Grande Amore), dove sono in gara con il brano “Musica che resta”, che porta anche la firma di Gianna Nannini, e per presentare il nuovo album “Musica”, in uscita il 22 febbraio (Sony Music). Il lavoro, oltre al brano sanremese, contiene altri due inediti e 8 cover, tra cui Arrivederci Roma, A chi mi dice, People, La Nave del Olvido, Lontano dagli occhi, Meravigliosa Creatura. “Torniamo a Sanremo, più maturi, per festeggiare i nostri primi 10 anni di carriera. Lì dove tutto è iniziato. Dieci anni intensi, che sono volati e che, da bambini prodigio a uomini, ci hanno unito sempre di più – raccontano Piero, Ignazio e Gianluca che scacciano così qualunque voce di possibili carriere soliste che a intervalli regolari torna a serpeggiare -. Vincere di nuovo all’Ariston? Puntiamo soprattutto ad arrivare al cuore della gente. E a divertirci con quello che da gioco è diventato un lavoro”. Al festival tornano con un brano che li rappresenta appieno, musica della tradizione con una spruzzata di modernità. “E’ il genere che ci rappresenta, che ci fa girare il mondo e che ci dà grosse soddisfazioni. Siamo coerenti con quello che abbiamo fatto finora e non sentiamo la necessità di cambiare”, spiegano i tre, non rinunciando però a ribadire le loro specificità. “Siamo tre interpreti con gusti, passioni e personalità diverse e nell’album nuovo si sentono: ci sono i brani più da crooner di Gianluca, quelli più pop di Ignazio e i classici più vicini all’opera di Piero. E’ l’album da far ascoltare a chi non ci conosce, a chi si domanda chi siamo. Il trucco, se così vogliamo chiamarlo, è rinnovarsi grazie agli arrangiamenti (questa volta affidati a Michele Canova, ndr)”. Le cover, dicono, rispecchiano i loro gusti e quelli del pubblico, sopratutto in America e in Oriente. Oltre alla firma in Musica che resta, Gianna Nannini è presente nell’album anche con la cover di Meravigliosa Creatura. “Il tocco rock nel brano di Sanremo, dove ha messo la sua zampata esplosiva, e il tocco classico nell’altro. Lei è una grande e siamo felici della sua collaborazione”. Da maggio, e per un intero anno, per la festa dei 10 anni, saranno protagonisti di live in tutto il mondo, a partire dal Giappone. Da fine maggio Il Volo sarà in Italia con un tour – previste anche due date a Matera, capitale europea della cultura 2019 – che culminerà con uno show all’Arena di Verona a settembre.