Il Bari piega nel finale la Palmese

È il turno di Mattera. Difende bene e batte il muro difensivo avversario.

Il Bari ha battuto per uno a zero la Palmese al San Nicola con un gol al 43′ della ripresa del difensore Mattera. I pugliesi, costringendo l’undici di Franceschini alla prima sconfitta stagionale, hanno consolidato il primato in classifica nel girone I dalla Seria D, a quota 27 punti.
La gara è stata a senso unico, con Brienza e compagni proiettati in avanti e la Palmese (soprattutto nel primo tempo) propositiva solo con un paio di ripartenze, nonché protagonista di una fase difensiva con poche sbavature. Nella ripresa il gol-partita si è sviluppato da punizione di Brienza, con sponda di Di Cesare e deviazione vincente finale del difensore barese.

Tre il numero fortunato della Ssc Bari

Si riprende con la vittoria dei biancorossi. Vincono ad Acireale, nonostante due uomini espulsi.

Il Bari espugna il campo dell’Acireale e vola a  +5 dalla seconda posizione in classifica. A decidere il match sono state le reti di Pozzebon, Simeri e Langella, inutile il gol del momentaneo pareggio segnato da Leotta. Gli uomini di Cornacchini chiudono in nove: espulsi Pozzebon e Mattera per due gomitate rifilate agli avversari durante delle azioni di gioco.

Primo tempo molto equilibrato al ‘Tupparello’: i biancorossi passano al dodicesimo grazie a Demiro Pozzebon, abile a spingere in rete una palla uscita da una mischia in area di rigore. Il pareggio dei padroni di casa arriva alla mezz’ora con Leotta che sfugge a Nannini e punisce Marfella con un preciso sinistro.

Nella ripresa Cornacchini manda in campo Simeri al posto di Floriano: l’attaccante del Novara impiega tre minuti per spingere in rete un passaggio di Brienza e aggiungere il suo nome al tabellino dei marcatori. Il Bari cerca di amministrare il vantaggio ma perde Pozzebon: l’attaccante colpisce Gambuzza con una gomitata e riceve il secondo giallo della sua partita. Al 71esimo la partita sembra cambiare totalmente: il direttore di gara giudica volontaria una gomitata di Mattera ed espelle il difensore. Il Bari resta in 9 uomini a poco più di 20 minuti dalla fine. L’Acireale prova a sfruttare la superiorità numerica ma viene punita alla prima ripartenza: Langella trasforma in gol un buon passaggio di Simeri ed esulta sotto il settore ospiti affollato dai tifosi baresi.

Nel finale i padroni di casa gettano via l’ultima occasione per riagguantare il match: Madonia fallisce un calcio di rigore tirando fuori dallo specchio della porta difesa da Marfella.

Arriva il primo pareggio per la Ssc Bari

Al San Nicola oltre 10mila spettatori, tra cui uno d’eccezione Igor Protti

Primo pari stagionale per il Bari al San Nicola con la Turris nella quinta giornata di campionato: 0 a 0 il finale davanti a oltre diecimila spettatori.

I pugliesi confermano il primato nel girone I della Serie D.
La gara ha visto una costante supremazia territoriale dell’undici allenato da Giovanni Cornacchini, vicino al gol con Neglia nel primo tempo e con Brienza nella ripresa (traversa al 52′). I campani si sono resi pericolosi solo al 31′ con Cunzi che ha costretto Marfella ad una prodezza per respingere la conclusione a botta sicura.
Il Bari con il pareggio contro i campani non ha eguagliato il record di cinque vittorie di fila in Serie D, risalente alla stagione 1953-54, con in panchina l’allenatore Franceschino Capocasale.

Opsite d’eccezione nella giornata di ieri al San Nicola : Igor Protti che ha voluto far sentire la sua vicinanza ai tifosi baresi.


Il Bari dei tre

Il Bari ha conquistato a Barcellona Pozzo di Gotto la quarta vittoria stagionale in quattro gare del girone I di Serie D, superando per 0-3 l’Igea Virtus: le reti sono state siglate al 25′ da D’Ignazio, al 36′ da Bolzoni e all’89’ da Mattera. Con questo successo i pugliesi consolidano il primato nella classifica a quota 12.
    Soddisfatto il tecnico del Bari, Giovanni Cornacchini: “Alla fine della partita i ragazzi erano un po’ stanchi – ha commentato – ma credo sia stata un’ottima prestazione. Era difficile affrontare una squadra su questo campo, però posso dire di essere soddisfatto di come abbiamo giocato”. “Se vuoi vincere questo campionato – ha aggiunto – le cose vanno fatte come si deve, non solo dal punto di vista del gioco ma anche dell’approccio. Il fatto che oggi non abbiano segnato gli attaccanti e si sia chiusa comunque sullo 0-3, vuol dire che siamo riusciti a trovare delle soluzioni diverse come i tiri da fuori area”. “Anche questo – ha rilevato – è sintomo della giusta mentalità”. Poi gli elogi per il veterano Brienza: “E’ un giocatore di grande qualità – ha evidenziato Cornacchini – anche se è un po’ indietro con la preparazione rispetto agli altri riesce a gestire la palla come e quando vuole”. L’autore del primo gol, D’Ignazio, ha detto di essere “felicissimo per la rete, perché ha sbloccato la partita su un campo davvero difficile che non ci consentiva di giocare troppo la palla”. “Ho tirato e non ci ho pensato troppo – ha concluso – il gol mi ha stupito ma la cosa più bella è stato il calore dei miei compagni”.

Tris della Ssc Bari al San Nicola

Il Bari batte 3-0 la Cittanovese e conferma il primato nel girone I della Serie D inanellando la terza vittoria di fila in campionato, davanti ai 10mila spettatori del San Nicola. La gara è stata sbloccata al 31′ da un calcio di rigore di Simeri, mentre nella ripresa i pugliesi hanno piegato la resistenza degli avversari con una deviazione di testa di Di Cesare al 9′ e con un contropiede di Neglia al 10′.
Si conferma la crescita della qualità del gioco dei biancorossi, unita alla solidità di un reparto difensivo che ha negli esperti Cacioli e Di Cesare due insuperabili baluardi.
Con il convincente successo interno, l’undici di Cornacchini ha subito cancellato la piccola macchia dell’eliminazione in Coppa Italia, rimediata mercoledì in casa contro il Bitonto.


Al via il campionato di serie A

Dopo Chievo-Juventus, Lazio-Napoli e Torino-Roma, si sono disputate questa sera altre quattro gare della prima giornata di Serie A. Riflettori puntati sul debutto dell’Inter di Luciano Spalletti candidata ad essere la vera rivale dei campioni d’Italia nella lotta scudetto: i nerazzurri hanno faticato sul campo del Sassuolo e non sono riusciti a rimontare lo svantaggio. Gol vittoria per la squadra di De Zerbi firmato da Berardi su rigore.

Spettacolo al ‘Tardini’ tra Parma e Udinese con i friulani che recuperano due gol di svantaggio.

Bene la prima per l’Empoli di Andreazzoli: i toscani si impongono sul Cagliari per 2-0 con una rete per tempo di Krunic e Caputo. Il derby tra Bologna e Spal è deciso, infine, da una grande rete di Kurtic che trafigge Skorupski con un tiro dalla lunga distanza.

Sassuolo-Inter 1-0: 27′ Berardi (S)

Parma-Udinese 2-2: 43′ Inglese (P), 59′ Barillà (P), 66′ de Paul (U), 70′ Fofana (U)

Empoli-Cagliari 2-0: 15′ Krunic (E), 51′ Caputo (E)

Bologna-Spal 0-1: 71′ Kurtic (S)

Classifica: Empoli 3, Juventus 3, Napoli 3, Roma 3, Sassuolo 3, Spal 3; Parma 1, Udinese 1; Atalanta 0*, Fiorentina 0*, Frosinone 0*, Genoa 0*, Milan 0*, Sampdoria 0*, Chievo 0, Lazio 0, Bologna 0, Inter 0, Torino 0, Cagliari 0.

Red Ag.

Coni: Magri si è dimesso dalla Giunta

Primo non eletti era Pigozzi, che però ha già svolto 4 mandati

Carlo Magri si è dimesso da membro della Giunta Coni, al suo posto entra Riccardo Fraccari. Con una lettera inviata al presidente Giovanni Malagò – fa sapere una nota -, Magri ha motivato la scelta “per sopraggiunte incompatibilità”. Il prossimo Consiglio Nazionale del Coni, già convocato per il 4 settembre, “coopterà il corrispondente rappresentante della categoria” che ha ottenuto maggiori preferenze alle elezioni dell’11 maggio 2017 e “che non rientra nelle incompatibilità previste dalla Legge 8 del 2018”, ovvero Fraccari. Il primo dei non eletti sarebbe stato Fabio Pigozzi, che però ha già svolto quattro mandati e quindi incompatibile con un nuovo incarico.
Red.ag.

Nasce la SSC BARI con Aurelio De Laurentiis

Torna a splendere la vecchia stella del sud.

Si torna a sorridere, a sognare e a ben sperare a Bari.
Dopo giorni di rabbia e lacrime per il fallimento, dopo tanti nomi e cordate, il sindaco Antonio De Caro ha consegnato ad Aurelio De Laurentiis il titolo sportivo della squadra biancorossa.
Si chiamerà SSC BARI.
De Laurentiis ha convinto il sindaco di Bari, Antonio Decaro, superando con la sua SSC Bari le altre dieci proposte in volata: la vittoria del progetto del presidente del Napoli (ed ora anche del Bari) è stata annunciata dal primo cittadino del capoluogo pugliese in conferenza.
Queste le parole di Antonio De Caro:
“Ho scelto De Laurentiis.
Non c’è una formula matematica -ha continuato De Caro- ho pensato solo al bene della mia città e dei miei tifosi.
Negli ultimi tre anni non c’è stato rispetto nei confronti di questa comunità e al nuovo presidente consegnerò l’elenco di tutte le richieste che mi sono state fatte da parte dei tifosi.
Ho scelto Aurelio De Laurentiis perché ha solidità economica e perché ha competenza sportiva”.

La squadra biancorossa, ripartirà dalla serie D, salvo casi straordinari che permetteranno alla nuova squadra di De Laurentiis di ripartire dalla C.
Tutta la redazione augura buon lavoro ad Aurelio De Laurentiis, sperando di rivedere la squadra biancorosso nella categoria che merita.

 

Isabella Battista

Fifa World Cup: Uno sguardo verso “Russia 2018”

Un mondiale senza Italia e una Russia che travolge l’Arabia Saudita

Il Mondiale di Russia 2018 ha avuto inizio ieri e, come da pronostico, la squadra di casa ha travolto a suon di gol, i malcapitati dell’Arabia Saudita, vincendo l’incontro per 5-0.Sulla partita poco da dire, se non che l’esordio di questa competizione non è mai stato così tecnicamente scarso, da quando è entrato in vigore il formato a trentadue squadre, cioè vent’anni fa.

La Russia è addirittura il team con il Ranking Fifa più basso tra tutte le partecipanti di questa edizione.

Ma cosa è esattamente il Ranking? Il Ranking è una classifica, stilata ogni mese da Fifa, che viene fuori da un sistema abbastanza cervellotico, tramite un coefficiente calcolato in base ai risultati delle partite internazionali (sia partite di coppe, sia amichevoli), conseguite dalle squadre negli ultimi quattro anni, dando più risultato a quelle più recenti e soprattutto più importanti.

È chiaro, quindi, che le partite di qualificazione o delle coppe hanno un peso specifico, più rilevante rispetto alle amichevoli, ed ecco spiegato come la nazionale russa, non avendo disputato incontri di qualificazione, perché ammessa di diritto come paese ospitante, ma solo amichevoli di scarsa importanza, sia scesa cosI in basso anche nei confronti degli stessi arabi, poi battuti nettamente in campo, o nei confronti di nazioni come Panama che partecipa per la prima volta ad una fase finale.

Tante sono le critiche mosse nei confronti del Ranking, specie perché consente la partecipazione di squadre “minori” come magari le già citate Arabia, Panama oppure Iran, in nome della globalizzazione, a discapito di squadre di “grande tradizione” come l’ Olanda, il Cile o della stessa Italia.
Già l’Italia… a noi questa diatriba non deve interessare più di tanto; siam fuori per i nostri evidenti demeriti. In 180 minuti, non siamo stati capaci di rifilare nemmeno una rete agli onesti operai del pallone della Svezia, tra l’altro priva della sua unica stella, Ibrahimović.

Non lo avevamo ancora metabolizzato del tutto, ma ci avevamo fatto quasi l’abitudine; ora con l’inizio delle gare, con il sentire l’inno nazionale delle “altre” e non il nostro, beh torna il rancore sportivo nei confronti della federazione (Tavecchio), del C.T. (Ventura) e degli strapagati giocatori scesi in campo in quei nefasti spareggi.

Ma adesso basta rancori, piena fiducia al nuovo C.T. Roberto Mancini, anche in considerazione del fatto che peggio di chi lo ha preceduto non si può fare e, testa alla prossima edizione Qatar 2022.

A Qatar, è impossibile mancare.

Gianluca Marino